Ciclismo, Gran Fondo del Golfo Paradiso: vince Nicoletti a braccia alzate - Genova 24
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Ciclismo, Gran Fondo del Golfo Paradiso: vince Nicoletti a braccia alzate

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Camogli. Smentendo il proverbio “non c’è due senza tre” il tempo ci regala una splendida settimana, fa crescere la voglia di bici, porta le iscrizioni vicino a quota 1000 e infine confeziona una giornata perfetta.

Con questa premessa la 7a edizione della Città di Camogli Golfo Paradiso si avvia sotto i migliori auspici. La festa inizia il sabato pomeriggio con la consegna dei numeri e dei pacchi gara. Quest’anno si svolge sullo spazioso lungomare di Recco all’interno di una struttura mobile appositamente predisposta dai volontari della società e dalle associazioni di promozione turistica di Camogli e Recco. I ritardatari possono provvedere, in estremis, a perfezionare la loro iscrizione il sabato pomeriggio in quanto il regolamento della manifestazione non prevede iscrizioni la domenica mattina prima della gara.

Tutte le operazioni si svolgono in modo veloce ed ordinato con la collaborazione di decine di volontari addetti alla distribuzione delle buste dei numeri e alla consegna del pacco omaggio che quest’anno contiene una maglietta commemorativa della Granfondo, un panettoncino tipico genovese della pasticceria Galletti, una confezione di focaccia dei panifici Tossini, un buono sconto di 3€ per l’acquisto delle foto della gara di GioFoto, integratori e barrette energetiche, una confezione di lubrificante WD40 e la rivista il Ciclofondista (oltre ad un numero considerevole di opuscoli e brochure che pubblicizzano eventi ed altre manifestazioni ciclistiche). Alzarsi al mattino alle 6 e vedere il cielo terso riempie di energia i membri del c.o. (abituati nelle ultime due edizioni ad una pioggia insistente) e alle 7:15, in anticipo sulla tabella di marcia, è già tutto pronto per le ultime operazioni di accredito prima della partenza prevista per le 10:15.

“Sciami” di ciclisti si avviano verso Camogli dove in Via della Repubblica – Via XX Settembre sono pronte, già dalla sera prima, le griglie di partenza suddivise nelle varie categorie: assoluta, vip-merito-donne, iscritti di novembre, iscritti di dicembre-gennaio, iscritti di febbraio-marzo. Tutto si svolge nel migliore dei modi anche se non mancano piccole contestazioni e tentativi di scavalcare le transenne per superare gli altri concorrenti (amara consuetudine e film che purtroppo si è obbligati a vedere in tutte le gare).

Come ogni anno lo speaker Ugo De Cresi inonda la platea di musica e snocciola numeri e informazioni sulla gara: duecento ASA addetti agli incroci sul percorso, 20 motostafette ufficiale, miriadi di volontari, servizio medico e ambulanze della Croce Verde di Camogli e Recco e dei Volontari del Soccorso di Ruta, concorrenti da varie parti d’Europa: Francia, Svizzera, Germania e persino due rappresentanti della Federazione Ciclistica Danese organizzatori degli ultimi mondiali a Copenaghen e… un ciclista d’eccezione anzi un motociclista d’eccezione Ben Spies pilota ufficiale del Team Yamaha di moto GP e vincitore del titolo mondiale in Super Bike qui in veste di corridore “pedalatore” accompagnato dal suo preparatore Brent Copeland. Entrambi si dimostreranno fortissimi e soprattutto chi ha avuto occasione di pedalare vicino a Spies in gara (per la cronaca si è classificato 103° con un tempo non troppo lontano dal vincitore) lo descriverà come un forte ciclista con doti di… funambolismo in discesa. La partenza viene data da uno starter di eccezione il centenario (100 anni compiuti a febbraio) di Camogli Eldo Casini Lemmi che abbassa la bandierina alle 10:15 in punto come da programma. Alcuni istanti erano transitati sulla linea di partenza, per un via simbolico, i giovanissimi del team Bici Camogli Golfo Paradiso guidati dal responsabile Roberto Cherchi dai loro allenatori Daniela Porta, Roberto Serdino, Diego Martini e Tiberio Virdis.

Dopo il breve trasferimento per accompagnare i concorrenti fuori dall’abitato di Recco viene dato il via “volante” e il gruppo inizia subito ad allungarsi sotto l’impulso dei corridori più dotati. L’andatura si fa frenetica e la maggior parte sale con la moltiplica sul 53, ma tutti i più forti reggono l’andatura e quando sfilano in vetta al Colle e si avviano verso Calcinara, Panesi e Lumarzo nessuno dei pronosticati della vigilia si è ancora staccato. In pianura continuano gli scatti e alla fine si formano alcuni plotoncini inseguiti dal grosso del gruppo che somma ancora oltre 300 unità. A quel punto i due terzi dei concorrenti corrono solo per vedere il traguardo. La salita verso Leivi screma ulteriormente e in vetta (60° chilometro di gara) si presentano nell’ordine: Stefano Sala del Team Carimate Kuota che si aggiudica il premio messo in palio dalla Croce Verde Camogliese che festeggia il 60° anno dalla fondazione, seguito da Roberto Pistis del Bike Evolution e da Leonardo Viglione del UC Ezio Borgna Hersh Bike Team, poi in ordine sparso Enrico Saccomanni, Fabio Oliveri, Paolo Castelnovo, Manuele Caddeo, Bruno Sonetti, Piergiorgio Camussa, Matteo Zanoni, Stefano Nicoletti, Yuri Gorini, Andrea Paluan, Massimiliano Grazia e a breve distanza Matteo Podestà.

A questo punto è ormai chiaro che il vincitore uscirà da questa rosa di pretendenti. La discesa verso la Valfontanabuona è molto tecnica e vede l’assalto di questi corridori che l’affrontano con impegno spasmodico, ma senza che nessuno riesca a produrre una vera azione risolutiva. Ancora scaramucce sul falsopiano che conduce da Calvari a Ferrada, ma è ancora una volta la salita a fare la differenza. Il gran premio della montagna è posto sulle ripide rampe dell’Alto di Moconesi ed è Bruno Sanetti del Pol CRAL Vigili Del Fuoco Genova Punto Sport ad aggiudicarselo seguito da Stefano Nicoletti del Max Team, da Paolo Castelnovo del UC Ezio Borgna Hersh Bike Team e Manuele Caddeo del Team X-Bionic – LaPierre a circa un minuto tutti gli altri ad eccezione di Podestà, Sala e Viglione che transitano con circa due minuti di distacco.

La discesa verso Gattorna è stretta e con curve molto impegnative, ma non produce ulteriore selezione come pure la salita verso Lumarzo per il ritorno al Colle e a Calcinara. Velocissima picchiata verso Recco e Stefano Nicoletti approfitta delle caratteristiche del tracciato per dimostrare ancora una volta la sua grandissima maestria nell’impostare traiettorie e affrontare in discesa curve e tornanti a velocità insostenibili per gli avversari. A forza di insistere riesce ad allungare sul gruppetto e a presentarsi sul traguardo di Recco a braccia alzate, in perfetta solitudine e con quasi un minuto sugli avversari. Dietro di lui la volata a tre si risolve con Paolo Castelnovo che si aggiudica la seconda piazza, Manuele Caddeo in terza e per questa volta medaglia di cartone al Bruno Sanetti che finisce giù dal podio.

Nonostante le quattro salite la gara è velocissima e Nicoletti compie il percorso di 106 chilometri in 2h 45’ 38” alla media di 38,30 Km/h. I concorrenti “normali” devono accontentarsi di medie più umane, ma alla fine, nonostante il primo caldo primaverile abbia stroncato le energie, sono circa 850 i quelli che riescono a chiudere la distanza rimando nel tempo massimo di 5 ore imposto dal regolamento.

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