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Bilancio, trattative per l’approvazione in extremis, Lunardon: “Cautamente ottimisti”

Genova. “Ogni opportunità per chiudere il bilancio va colta, sarebbe un atto di responsabilità verso la città”. Lo ha detto il segretario straordinario provinciale Pd Giovanni Lunardon a margine del convegno nazionale degli enti locali in programma oggi e domani alla Fiera di Genova, e la cui conclusione spetterà proprio al segretario nazionale Pierluigi Bersani.

Nonostante il braccio di ferro tra Pd e Idv delle ultime settimane, che aveva portato prima al congelamento del documento economico per la volontà espressa dalla Giunta Vincenzi di alzare di un punto percentuale l’aliquota Imu (dal 4 al 5 per mille per la prima casa) non accettata dal partito di Di Pietro, e poi al dietrofront sulla moschea, da un paio di giorni si susseguono incontri di maggioranza per ritrovare la quadra e portare in aula il bilancio prima della fine di questa legislatura. Ad aprire uno spiraglio è stata proprio l’Idv, anche se con alcuni paletti: l’aumento dell’Imu a patto che i proventi siano destinati al sociale.

“Deve essere chiaro che il punto di Imu deve coprire lo spostamento tra le diverse stime di Comune e Governo”, ha ribadito oggi Lunardon. In ballo ci sono gli ormai famosi 23 milioni mancanti all’appello nelle casse di Tursi per il diverso conteggio arrivato da Roma. “O cambiano le stime oppure occorre attivare la leva fiscale – spiega il segretario – il ragionamento vero, però, è se si intende farlo o meno”. La frecciata è per gli alleati. “Auspichiamo che questa sia la direzione dell’Idv, sarebbe un atto significativo per il welfare della città”.

Sull’esito delle trattative, Lunardon non si sbilancia, ma lo spiraglio è aperto. L’ultimo atto sulla querelle del bilancio, è questione di ore: “Siamo cautamente ottimisti – conclude – stiamo ancora discutendo, nelle prossime ore vedremo se ci saranno le condizioni”.

Quanto ai Municipi, e ai diversi incontri fin qui intercorsi tra le varie forze di maggioranza, “non è questione di numeri – ha glissato Lunardon – ma di profili, noi cerchiamo il migliore per ogni territorio. Crediamo molto nel decentramento, da rafforzare anche in prospettiva della città metropolitana”. Sui nomi da presentare nei nove parlamentini “è questione di pochi giorni, ma – sottolinea il segretario Pd – il centrosinistra all’appuntamento elettorale si presenta unito, a differenza del centrodestra”.