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Bilancio rimandato, il j’accuse dei Teatri: “Genova si spegne, niente più cultura per i cittadini”

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Genova. “Genova si spegne. Dopo anni in cui la politica cittadina ha puntato sulla cultura come volano per il rilancio della città, si spengono le luci dei teatri, dei festival, dei concerti. Si spengono oggi: il Comune non ha approvato il bilancio e la stragrande maggioranza delle manifestazioni culturali non potrà essere realizzata fino alla fine del 2012”. I principali teatri genovesi (Akropolis, Cargo, Archivolto, Tosse, Ortica, Garage e Teatri Possibili) lanciano il grido d’allarme sulla mancata approvazione del bilancio 2012.

“Prima di tutto i cittadini non avranno più i servizi culturali che, da Voltri a Nervi, dal centro a Bolzaneto, in questi anni hanno aumentato la qualità della vita per i residenti e attratto i turisti. La vivacità culturale di Genova è uno dei motivi per cui la si ama”.

“Questa mortificazione – si legge ancora nella nota congiunta – per Genova è un assurdo controsenso rispetto a quanto è emerso dalle pioneristiche indagini che l’Assessorato comunale alla Cultura ha condotto sui teatri e sui festival genovesi: cioé che essi non solo rappresentano lavoro e indotto, ma che gli investimenti pubblici sul settore alla città ritornano moltiplicati”. In numeri: oltre 600.000 presenze nei teatri in un anno e 183.000 per i festival.