Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Bersani a Genova: “Salta il governo? Stiam belli calmi, sull’art.18 si cambi o chiudiamo parlamento” foto

Genova.– “I giornalisti continuano a chiedermi se salta il governo sulla riforma del lavoro. Io dico cerchiamo di stare belli calmi”. Il leader nazionale del Pd, Pierluigi Bersani a Genova per chiudere i lavori della seconda assemblea nazionale sugli enti locali, prima di salire sul palco ha incontrato una delegazione di lavoratori Fincantieri con cui ha subito affrontato il nodo dell’articolo 18.

PIC 1338

“Sono sereno che sull’art.18 si vorrà ragionare altrimenti chiudiamo il Parlamento e così i mercati si rassicurano”, ha detto il segretario nazionale Pd, tornando a chiedere modifiche in Parlamento sui licenziamenti per motivi economici.

“Non si può concepire che per i licenziamenti economici ci sia solo la monetizzazione – ha sottolineato – è il punto base altrimenti entriamo in un film che non è nostro, non é europeo ma americano. Tutto il mondo dice che le cose funzionano meglio in Germania, quali mercati possono obiettare se anche noi adottiamo il modello tedesco sull’articolo 18?”.

“Nel chiedere correzioni alla norma sui licenziamenti per motivi economici – ha spiegato poi Bersani – noi siamo molto convinti. Su tutti i decreti il Parlamento è intervenuto e sono sereno che anche questa volta si vorrà ragionare altrimenti il Parlamento lo chiudiamo e così i mercati si rassicurano”

Quanto al sindacato “fa il suo mestiere ma noi siamo un partito e abbiamo una concezione ben precisa del lavoro. Con questa norma sull’articolo 18 si indeboliscono troppo i rapporti di forza tra lavoratori e impresa”. Poi un messaggio a chi accusa il Pd di averalzato le barricate sull’articolo 18 seguendo la Cgil. “L’articolo 18 non è una bandierina del Pd e riguarda tutti i partiti e gli elettori che rappresentano”

Infine un passo oltre il problema della riforma del lavoro: “la riforma delle pensioni ha un buco e su questo non molliamo. Ci sono persone – ha detto oggi a Genova – che rischiano di restare senza pensione, senza salario e senza ammortizzatori sociali. Il governo si è impegnato a emanare un provvedimento a giugno e su quello ci batteremo”.

A 10 anni dalla manifestazione del Circo Massimo a Roma che portò in piazza 3 milioni di lavoratori a difesa dell’art 18, anche Sergio Cofferati è tornato oggi a ribadire gli stessi concetti. “L’insieme delle proposte del governo sono sbagliate – ha detto oggi Cofferati a Genova a margine della 2/a assemblea nazionale degli amministratori locali del Pd -, rischiano di causare effetti negativi sull’economia italiana. Se si introduce il criterio del licenziamento per motivi economici, è evidente che nessun imprenditore userà mai la norma discriminatoria, saranno tutti licenziati per ragioni economiche”. Secondo Cofferati, “si vuole aprire un varco per vanificare l’articolo 18 avremo degli ammortizzatori sociali che dureranno meno nel tempo e avranno un peso inferiore, con un grave danno per chi perde il posto di lavoro in una fase recessiva. Per ora c’é semplice manutenzione sui contratti, non c’é il disboscamento dei 46 contratti che si possono attivare in Italia. L’insieme del provvedimento è sbagliato”.