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Arenzano, centrosinistra al banco di prova, Biorci: “Io vado avanti, la coalizione non cambia” foto

Arenzano. In caso il centrosinistra di Arenzano si disunisse sarebbe “un suicidio politico”. Maria Luisa Biorci, vincitrice delle primarie di domenica, sgombera il campo dalle voci del dopo primarie, mettendo i puntini sulle “i”. “Io vado avanti – spiega – con il comitato di cittadini che ha sostenuto la mia candidatura, con Sel e, a quanto mi risulta oggi, con Pd e Udc”.

Le voci che si rincorrono “in paese”, sull’eventualità che parte del Pd si stacchi per approdare a un’altra lista civica, magari anche con Chirone, sostenuto da Idv, “mi pare più che altro fantapolitica, le azioni vere si vedranno nel ragionamento politico per la corsa alle amministrative”. I tavoli sono aperti: ieri la riunione Pd, a cui ha partecipato il segretario provinciale straordinario Giovanni Lunardon e Vito Vattuone, venerdì poi si terrà il vertice Biorci-Pd e a giorni l’incontro con l’Udc, che aspetta l’esito del faccia faccia tra l’indipendente Biorci e i democratici.

In realtà, nonostante i rumors raccontassero di un irrigidimento del partito di Casini in caso di vittoria della Biorci “con l’assessore Moscatello abbiamo rapporti assolutamente sereni, abbiamo sempre lavorato bene con stima reciproca”. (Moscatello, Udc, era subentrato in giunta all’assessore Lauria, Sel, nel settembre scorso).

Il messaggio per gli alleati – che hanno firmato il programma di coalizione pre primarie – è chiaro: “Ognuno deve fare le sue scelte, a prescindere dalla fedeltà al partito” ma d’altra parte “la squadra è composta, la coalizione è questa e questa deve rimanere”, sottolinea la Biorci che poi aggiunge: “Credo sarà una bella lista in grado di vincere e bene. Io sono fiduciosa e assolutamente aperta al confronto con gli altri partiti di coalizione”.

E se l’atmosfera in casa di chi vince è sempre allegra, nell’altra, dove aleggia ancora la sconfitta, “è normale che ci sia una riflessione anche dai toni amari – commenta in riferimento alla candidata Pd, Patrizia Grillo – i maldipancia ci sono ma si devono tenere, sono state dichiarazioni a caldo, a cui non darei troppo peso”.

Un po’ meno fair play per l’amico Gino: “Se Cola è convinto di vincere, avrà fatto i suoi ragionamenti, mi dispiace invece per i giovani che lo stanno sostenenendo, rischiano di fare un’esperienza illusoria”. In caso di sconfitta è probabile che in consiglio entri solo il candidato Cola “a dispetto di chi magari ci ha messo il cuore sopra e avrebbe potuto invece fare un’esperienza amministrativa importante e formativa”. Infine la stoccata a chi l’accusa di non rappresentare realmente il nuovo, data la sua posizione nella giunta Gambino: “Io non lo considero un peccato, ma al contrario un valore aggiunto, conosco bene Arenzano e proprio sulle mie deleghe posso dire che sia stato fatto un buon lavoro, il risultato delle primarie mi pare che lo abbia confermato”.