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Arbitro sospende la partita, poi ci ripensa. Ma una squadra era già sotto la doccia…

Moneglia. Monilia contro Valle 2008, sesta giornata di ritorno del campionato di Terza categoria del girone di Chiavari. Il risultato è 1-0 per i padroni di casa. Ad inizio del secondo tempo, qualche protesta e l’arbitro, appartenente alla locale sezione di Chiavari, espelle prima l’allenatore del Monilia e poi un giocatore che era in panchina, entrambi per proteste.

Il giocatore, appena uscito dalla recinzione del terreno di gioco, ha tirato un calcio alla porta dello spogliatoio dell’arbitro che, in campo, si accorge dell’accaduto e sospende l’incontro. Proteste dei padroni di casa del Monilia, che erano in vantaggio e non capivano l’estremità della decisione dell’arbitro che sembrava irremovibile.

Sembrava, già. Perchè dopo un lungo conciliabolo con gli stessi giocatori del Monilia, fa marcia indietro e dichiara il match ancora in corsa. Senza fare i conti, però, con i giocatori del Valle 2008 che, sentito il triplice fischio e per nulla interessati alle proteste del Monilia, si erano già fatti la doccia e alcuni erano già vestiti e pronti per fare ritorno a casa.

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La partita era davvero finita? L’arbitro aveva fischiato tre volte? C’erano gli estremi per sospendere la gara? E per riprenderla? La parola, al giudice sportivo.