Amministrative 2012, sarà Vinai il candidato del Pdl - Genova 24
Politica

Amministrative 2012, sarà Vinai il candidato del Pdl

Genova. Ha sciolto le sue riserve Pier Luigi Vinai, il suo intervento era atteso per questa mattina. Lo ha effettuato al MenteLocale, nel cuore pulsante della città.

E’ la risposta è stata affermativa, sarà lui il candidato alle amministrative 2012 per il Popolo della Libertà.

“La decisione è che mi candido, perché con tutta umiltà spero di poter fare qualcosa di utile per questa città, per i miei concittadini – dice come prime parole da candidato Vinai – spero di poter dare un contributo di semplicità, lavoro, un contributo che metta in campo le mie caratteristiche, le mie competenze, le mie conoscenze, il mio modo di fare, la mia predisposizione al sacrificio, ma a quello vero, non in maniera ipocrita. Non sono un professore, anche se qualche titolo di studio ce l’ho anche io, ma non per questo credo di essere meno efficace”.

I nodi rimangono tanti, il rapporto con il partito in primis, ma poi anche con la coalizione e all’intero elettorato di centrodestra che sembra sperdersi tra diversi candidati (da Musso alla De Martini).

“Allora io non farò una lista civica del candidato sindaco, è un criterio che non ho mai condiviso. Ci saranno delle liste civiche che sosterranno il candidato, che concorreranno ognuna con le proprie specificità assieme alla lista del Popolo della Libertà. Io sono un candidato indipendente e proprio per questo non voglio fare una mia lista, perché sarebbe una prevaricazione nei confronti degli altri. Il progetto c’è, il programma deve essere sviluppato”.

Poi, con il suo stile compassato che abbiamo imparato a conoscere come segretario regionale dell’Anci Liguria, Vinai annuncia, senza fare nomi, l’appoggio di diverse personalità genovesi che dovrebbero accogliere con favore la sua candidatura: “Non voglio fare nomi, ma ci sono molte persone che già hanno deciso di appoggiarmi, altre stanno riflettendo, ci saranno delle sorprese. Mi rendo conto che il mio arrivo è un terremoto, proprio perché entra in un quadro che appariva già definito, situazioni consolidate. Il mio arrivo forse non era né atteso né gradito, mi dispiace se qualcuno pensa io sia espressione dei poteri forti, lasciatemi dire che sono cretinate, io sono espressione di me stesso e delle persone che mi diranno la mano, con cui applicheremo un criterio fondamentale: quello del sacrificio a beneficio di questa città”.

In realtà qualcuno è già uscito alla scoperto: l’assessore Ottonello, uomo del centrodestra, poi passato come assessore alla giunta Vincenzi e ora in appoggio a Vinai.

Infine la sua idea di Genova: “Per questa città serve la possibilità di dare speranza e creare possibilità di dare lavoro e poi serve un po’ di ordine, pulizia, accoglienza, per il resto è una città meravigliosa, serve tornare alle nostre radici, alle nostre tradizioni, allo spirito di quello che i genovesi hanno fatto nel mondo, io non credo di essere la persona migliore, spero di essere quella più adatta, quella più efficace”.