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Turismo, la tassa di soggiorno sbarca a Genova: il dibattito in Aula Rossa

vassallo

Genova. “La tassa di soggiorno non è un semplice balzello per rimpinguare le casse del Comune, ma è un investimento per attrarre ancora più turisti a Genova”. Lo ha detto l’assessore al Turismo Gianni Vassallo illustrando oggi in Aula Rossa la delibera sull’introduzione della tassa di soggiorno nel capoluogo ligure così come annunciato nelle scorse settimane.

Un dibattito lungo e a tratti vivace in cui sono emerse le diverse posizioni dei consiglieri, soprattutto degli esponenti di opposizione, con vari emendamenti recapitati all’attenzione della giunta.

“Siamo di fronte a una città in difficoltà che aveva puntato sul turismo e che, invece, con questo ulteriore balzello rischia di fermare il processo positivo che Genova ha maturato da qualche tempo con il costante aumento delle presenze turistiche – ha detto il consigliere Pdl, Giuseppe Costa – Ho chiesto di migliorare questo atto amministrativo, su cui abbiamo delle forti perplessità, andando a toccare le esenzioni e spostando l’età dei figli dai 14 anni ai 18 anni”.

Un limite all’aggravio delle spese e un occhio di riguardo alle famiglie lo ha proposto anche il consigliere Emanuele Basso, della lista civica Altra Genova. “Propongo il 50% di agevolazione per le famiglie accompagnate da figli fino a 18 anni di età. Ogni giorno è previsot un incasso di 20-25 euro per un nucleo di 4 persone, ma le famiglie vengono per l’Acquario e la Città dei bambini, dobbiamo avere un occhio di riguardo anche per queste strutture portanti per il turismo genovese”.

L’importo della tassa di soggiorno non è ancora definitivo. Oscillerà da 1 a 3 euro a seconda delle strutture alberghiere. “Questo provvedimento nasce proprio dalla presenza di turisti a Genova – ha risposto l’assessore Gianni Vassallo – la tassa di soggiorno obbliga il turista a spendere un euro di più ma consente a operatori del settore e non al Comune di investire 2 mln di euro per far conoscere Genova. Non è un semplice balzello ma si tratta di investimenti per attrarre turisti”.

Bocciati gli emendamenti sull’innalzamento dell’età per i figli accompagnati da mamma e papà. “Abbiamo deciso per i 14 anni in accordo con le associazioni di categoria – ha sottolineato Vassallo – alzando la media dei 12 anni. Riteniamo che sia più consona rispetto alle dinamiche complessive del turismo in città”.