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Sgominato giro di prostituzione: succursali hard anche ad Arenzano e Chiavari

prostitute

Savona. Più di quaranta ragazze sfruttate, una mappa di case a luci rosse in diversi centri della Liguria, tra cui una ad Arenzano, in via Olivetti e una a Chiavari in corso Valparaiso: è il risultato di un blitz dei carabinieri di Savona che ha portato oggi in manette sette donne accusate di avere messo in piedi un’articolata rete dedita allo sfruttamento della prostituzione.

La mappa delle case a luci rosse occupava soprattutto diverse zone di Savona: corso Vittorio Veneto, via San Lorenzo, via Carducci, via Nizza, via Traversagni, via Ponchielli, via Dei Mille, via Busserio, via Ponchielli.

Ma succursali hard sono state scoperte anche in condomini di Vado Ligure in via Ferraris, di Loano in via San Giuseppe, di Andora in via Rattalino. Poi ancora nelle altre province ad Arenzano in via Olivette, a Chiavari in corso Valparaiso, a Diano Marina in via Agli Orti, a San Bartolomeo al Mare in via della Repubblica e ad Imperia in via Piririnoli. Altri centri sono stati individuati fuori liguria, a Grosseto, Prato, Firenze, Frosinone, Massa Carrara, Cassino, Faenza e Marina di Massa.

In tutto i carabinieri del comando provinciale di Savona hanno passato al setaccio 35 case adibite al meretricio: le sette donne arrestate sono accusate di avere messo in piedi un’articolata rete dedita allo sfruttamento della prostituzione. Più di quaranta le ragazze sfruttate, che erano costrette a consegnare alla banda la metà dei loro guadagni.

Le prostitute erano tutte di origine straniera, con un ventaglio di nazionalità che spaziava dalla brasiliana all’etiope, dalla romena alla colombiana, dalla cilena alla peruviana. Le ragazze venivano fatte ruotare in tour tra Liguria, Emilia, Piemonte e Lazio, le regioni appunto dove sono state scoperte le case d’appuntamento.

I militari dell’Arma hanno sequestrato una quarantina tra cellulari e pc portatili, nonché un’agenda su cui la brasiliana Juliana Ferreira Gomes, 32 anni, ritenuta a capo della banda, teneva la contabilità dell’organizzazione. Il giro d’affari era di circa 200 euro al giorno a prostituta.

Tra le donne arrestate figurano un’altra brasiliana arrestata a Frosinone, una colombiana, una dominicana arrestata a Novara, una ecuadoriana e una etiope fermata a Grosseto. Sono accusate, a vario titolo di concorso in sfruttamento della prostituzione. Ad alcune di loro, tra cui la Gomes, è contestata anche l’associazione a delinquere.