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Sampdoria, il triste dopo-Palombo e la conclusa rivoluzione di Sensibile

pasquale sensibile

Bogliasco. Agosto 2002-Gennaio 2012. Angelo Palombo ha svoltato, mette alle spalle (crediamo con un pò di amarezza e qualche rimpianto) la sua storia alle Sampdoria e comincia, come Pazzini e Cassano, la sua nuova vita nella metropoli milanese. Vestirà neroazzurro.

Avrebbe potuto anche rimanere, ma solo fino a giugno. Solo l’affetto per maglia e tifosi lo tenevano legato a Genova, altre motivazioni non c’erano. Peccato solo che la sua ultima prova sia stata quella incolore di Gubbio, meritava ben altro commiato.

Su Facebook è un diluvio di dichiarazioni e tutti comprendono la sua scelta e tutti lo ringraziano. Ne valga una per tutti: “Angelo ti ringrazio per tutti questi anni di felicità, ti vedo solo con la maglia della Samp, ma ti auguro ogni bene e sono sicuro che troverai nuovi stimoli e nuovo entusiasmo per la tua felicità. Sei il nostro CAPITANO, ciao”. Discorso diverso per la società, ma questa è un’altra storia.

Palombo ormai è il passato. Per il futuro, invece, la Samp ha speso, e molto, sul mercato e speriamo che la seconda campagna acquisti di Pasquale Sensibile sia meglio della prima.

Sono arrivati in tanti, soprattutto attaccanti o trequartisti: Eder, Juan Antonio, Renan, Pellè, Munari e anche qualche buon acquisto in prospettiva. Anche i partenti sono parecchi: Piovaccari in testa, Maccarone, Accardi.

Squadra rivoluzionata ed incognita prestazioni ancora in agguato. Vedremo. Intanto però il distacco dalla zona play off aumenta e di tempo ne rimane poco. Ieri il Brescia, dopo la lunga rincorsa partita da abissi ben più profondi dei blucerchiati, si è fermata. Hanno vinto perà sia Reggina sia Varese allungando dunque la corsa verso i play off.

Speriamo tutti che Sensibile, ma soprattutto la squadra, possa inveritre la rotta, con giocatori che percepiscano l’onore e il privilegio di vestire una maglia pesante e importante. Ora devono meritarsela.