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Samp: il tabù Marassi, l’entusiasmo di Eder e il viso cupo di Palombo

Le immagini del Derby dela laterna tra Genoa e Sampdoria

Genova. La vittoria di Grosseto ha riportato un po’di serenità all’interno del clan Sampdoria. Era la prima volta dopo la cessione di capitan Palombo, sono arrivati 3 punti che pesano come il piombo. C’è chi parla di fortuna, chi crede che il lavoro cominci a dare i propri frutti, chi lo considera solo il dovuto tributo alla statistica e chi non si cura del come ma si concentra sul risultato. Di certo c’è solo che i blucerchiati sono finalmente riusciti nell’impresa di vincere (un grazie va a Foggia autore di un eurogol).

Mister Iachini crede ancora nel sogno Serie A: «Se non ricadremo nei soliti errori, i nuovi si inseriranno nel migliore dei modi e continueremo a lavorare con intensità, possiamo farcela. Dobbiamo affrontare una gara alla volta senza fare calcoli». Banale dirlo, adesso bisogna tornare a vincere tra le mura del Ferraris. Sabato i blucerchiati ospiteranno l’Albinoleffe. Il tecnico doriano dovrà fare i conti con le squalifiche che il giudice sportivo comminerà a Costa e a Rispoli. Tornano invece a disposizione Volta e Berardi. Da valutare poi oggi le condizioni di Eder. Il brasiliano, uscito dallo Zecchini con un trauma contusivo-distorsivo alla caviglia destra, ha twittato la propria diagnosi: “Mi fa molto male ma penso che non sia niente di grave. Ringrazio tutti il tifosi che mi stanno chiedendo come va la caviglia”.

Questo sui social network. Intervistato da La Voce della Romagna, il bomber ha parlato di questa sua nuova avventura a tinte blucerchiate. “Il primo impatto è stato ottimo. Qui a Genova ho trovato una grande società, un gruppo forte e una mentalità vincente. In classifica siamo ancora indietro ma le sensazioni sono buone”.

Pare tornato il sereno, tutti sembrano nuovamente credere nel sogno promozione. E chissà cosa frullerà nella testa di Palombo che ieri si è guadagnato un posto da titolare nel centrocampo dell’Inter. Prima del match contro la Roma ecco la sua ennesima dichiarazione d’amore alla Samp: “Dopo 10 anni mi ha fatto specie cambiare maglia. Devo ringraziare i nerazzurri perché stanno tentando in ogni modo di mettermi a mio agio, mi sto ambientando velocemente».

Dopo la partita, con i 4 gol della Roma sul groppone, non ha detto nulla. È uscito dal campo scuro in volto, l’espressione era quella che purtroppo qui a Genova ormai conoscevano tutti i tifosi blucerchiati, quella dell’insuccesso e della frustrazione. Che il centrocampista abbia portato a Milano anche quell’alone di negatività che contagiava l’intera rosa di Iachini? Una domanda cattiva ma nemmeno troppo. Non ci sarebbe nemmeno poi tanto da stupirsi, sarebbe l’ennesimo gesto d’amore del capitano.