Regione, odg oratori: solo Sel vota contro - Genova 24

Regione, odg oratori: solo Sel vota contro

matteo rossi

Regione. Il consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno in cui s’impegnano la Giunta e l’assessore competente a: individuare in maniera concreta, compatibilmente con le disponibilità di bilancio, le risorse necessarie per finanziare per l’anno 2012 il Titolo III, Capo II “Valorizzazione e funzione degli oratori” della L.R. 6/2009 (Promozione delle politiche per i minori e i giovani).

Solo SEL ha espresso un voto contrario a tale provvedimento : “Abbiamo votato contro – ha dichiarato Matteo Rossi (capogruppo SEL) – non per qualche preconcetto sentimento di prevenzione della realtà oratoriale ligure, bensì mossi dalla convinzione che gli estensori dell’odg abbiano erroneamente valutato la reale situazione”.

Non risulta infatti fondata l’affermazione per cui non sarebbero previsti finanziamenti per il 2012 agli oratori: è a ottobre 2011, nel budget totale annuale della Regione Liguria, che alla voce ‘Risorse finanziarie obiettivo’ viene esplicitato il livello dei finanziamenti previsti.

Nel dettaglio risulta un finanziamento per i centri giovani (con fondi statali e regionali) superiore ai 700.000 euro e un finanziamento di ‘sostegno attività oratoriali’ di 200.000 euro, i finanziamenti agli oratori ammonterebbero quindi a più di un quinto del totale.

Da questi dati è derivata la motivazione del voto contrario di SEL, che per voce del suo capogruppo Matteo Rossi, dichiara: “Questo ordine del giorno nasce sulla base di presupposti erronei. Alla luce della reale situazione è nostro convincimento che eventuali risorse aggiuntive non solo andrebbero equamente distribuite a tutti i centri giovanili, ma soprattutto andrebbero destinate ai servizi sociali pubblici rivolti a tutti i minori, che hanno subito pesanti tagli, al fine di garantirne il pieno funzionamento e scongiurare la perdita di posti di lavoro”.

“Proprio in questi giorni – aggiunge Simone Leoncini (Coordinatore esecutivo reg. SEL) – è in atto la lotta dei lavoratori del Terzo settore contro i tagli e in difesa dell’occupazione. Pensare di destinare eventuali risorse aggiuntive agli oratori è in tali condizioni completamente fuori contesto. Le realtà ecclesiastiche purtroppo stanno certamente meglio di quelle pubbliche”.