Rapporto Unicef, Cirio: "Rete Docenti Garanti dell'Infanzia diventerà progetto nazionale" - Genova 24
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Rapporto Unicef, Cirio: “Rete Docenti Garanti dell’Infanzia diventerà progetto nazionale”

Genova. Quasi 8 milioni di bambini sono morti prima di aver raggiunto i cinque anni di età. Il dato emerge dal “Rapporto sulla condizione dell’infanzia nel mondo”, presentato oggi a Genova e in contemporanea nelle principali città italiane, e si riferisce al 2010. I decessi sono avvenuti in gran parte a causa di polmonite, diarrea e complicazioni da parto. Secondo alcuni studi, sono particolarmente a rischio i bambini che vivono in insediamenti non ufficiali.

Questo uno degli spaccati inquietanti che emergono dal Rapporto, che descrive, inoltre, in modo analitico, Paese per Paese, come la malnutrizione contribuisca alla morte di oltre un terzo del totale delle morti dei bambini sotto i cinque anni.

Franco Cirio, presidente del comitato Unicef genovese, stamane nella sala consiliare della Provincia, commenta sulla realtà locale: “Quello della cura dei nostri giovani è un argomento cui dedichiamo attenzione quotidiana. Siamo orgogliosi delle ultime iniziative che stiamo mettendo in atto. Abbiamo creato la Rete dei Docenti Garanti dell’Infanzia, che ancora non esiste altrove e diventerà un progetto nazionale presto. Abbiamo messo in condizione gli educatori di intercettare le eventuali situazioni di disagio dei bambini”.

In collaborazione con la Direzione Scolastica Provinciale e l’Università di Genova, l’Unicef ha svolto corsi di formazione tra i docenti delle scuole di ogni ordine e grado per preparare i Docenti Garanti dell’Infanzia e dell’Adolescenza: il progetto pilota è pronto a essere proiettato su scala nazionale.

“L’altra grande iniziativa di cui andiamo orgogliosi è il progetto di portare l’Unicef in casa: abbiamo attivato 44 punti permanenti nelle varie zone della città. Qui i cittadini possono occuparsi dei loro figli, in veri e propri punti di ascolto e di incontro. Abbiamo bisogno che i ragazzi ‘rubino’ tempo e spazio e agli adulti per avere la loro voce” sottolinea Cirio.

“E’ dovere amministrativo collaborare sui temi, dai problemi del Sud del mondo all’integrazione dei nostri bambini” commenta l’assessore alle politiche formative Paolo Veardo, aggiungendo: “Il tema dei diritti dell’infanzia è essenziale. La scuola, fulcro educativo, non è terra di saccheggio, come accade invece con i continui tagli. Poi, rimangono i Comuni con la loro funzione di avamposto”.

“Facciamo fatica a tenere in piedi il Laboratorio Migrazioni proprio per i tagli, soprattutto per le regole assurde che ci vengono imposte da Roma nell’ambito del patto di stabilità – spiega l’assessore Veardo – E il problema non è per i bimbi nati qui, cittadini genovesi, ma per quelli che arrivano ed hanno difficoltà di lingua e di inserimento culturale. Mi auguro che anche la nuova amministrazione si ponga questa problematica, perché è un fatto di sviluppo e civiltà”.

E Genova è particolarmente presente ai vertici del Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia: il presidente dell’organizzazione italiana è infatti Giacomo Guerrera, presidente del comitato regionale per l’Unicef della Liguria e per oltre 28 anni presidente del Comitato provinciale per l’Unicef di Genova.