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Politica

Primarie centrosinistra: poco interesse tra gli elettori per sale da gioco, Irpef e fede calcistica

primarie pd

Genova. Una settimana al giorno delle primarie, qualche ora all’ organizzato da WiProgress per mettere attorno allo stesso tavolo i candidati alle primarie per il centrosinistra.

Una sfida senza favoriti, complici le divisioni del Pd che si presenta con ben due candidate, il sindaco uscente Marta Vincenzi e la senatrice Roberta Pinotti. Dovranno vedersela con Marco Doria, sostenuto da Sel, Andrea Sassano, ex sinistra Ds, Angela Burlando per il Psi e l’indipendente Manuela Arata. “Abbiamo cambiato la città, ora dobbiamo mettere al sicuro con un altro mandato le scelte fatte in questi cinque anni”, è il liet motive della Vincenzi.

Ieri WiProgress ha reso noto le 8 domande che saranno discusse questa sera: 4 proposte dagli organizzatori 3 4 scelte dagli elettori democratici del Pd.

Domande importanti, indubbio. Forse però l’interesse, diciamo così sociologico o politologico, è più sulle domande che i genovesi non hanno votato: in soldoni le questioni che non reputano dirimenti per la corsa a Tursi. Intendiamoci questa non è una ricerca rappresentativa, gli elettori si sono autoselezionati, hanno fatto un accesso al sito e poi hanno scelto e la partecipazione, dai numeri non sembra così alta.

Allo stesso tempo, leggere le domande che hanno ricevuto poche preferenze è interessante. Leggiamole nella lista fatta pervenire da WiProgress.

Innanzitutto agli elettori che hanno partecipato a questo sondaggio non sembra interessare nulla delle preferenze calcistiche dei candidati: la domanda “Come sceglierai la tua squadra, se sarai eletta/o?” è stata scelta solo da due persone. Una sola preferenza ha ricevuto la domanda sulla metropolitana. Anche le questioni “tecniche” non sembrano avere troppo appeal: una preferenza per sapere cosa se ne farà dell’Irpef, per esempio. Poco interesse anche rispetto al destino delle case popolari (e qui forse bisognerebbe capire quali siano gli elettori che hanno partecipato a questa scelta delle domande da porgere ai candidati). Poco interesse anche per le sale da gioco: solo tre preferenze su questa domanda (preferenze rispetto a chi avrebbe voluto farla ai candidati).

Tra quelle escluse per una manciata di voti invece ci sono: wi-fi, trasporto pubblico, rifiuti.

Riprendiamo le quattro domande più votate e che saranno chieste queste sera ai candidati:

1. Come pensa che il comune possa attrarre investimenti in città e favorire lo sviluppo delle attività industriali e produttive?

2. Quando sarà Sindaco, quale ruolo riconoscerà alle politiche sociali? Quali priorità d’intervento definirà, anche visti i limiti di bilancio?

3. Genova è una città con una grande tradizione sportiva e può vantare molte società per le discipline più svariate. Spesso però mancano strutture adeguate per svolgere queste attività sia a livello amatoriale sia ad alto livello. Se diventa sindaco, intende investire nello sport? Come?

4. Favorevole o contrario al registro delle coppie di fatto?

Ai candidati le risposte.