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Marassi è tornato un fortino, il Genoa piega anche la Lazio: 3 a 2 per il Grifone

Pasquale Marino

Genova. Partiamo dal freddo cane, con il vento che gela tutto. Giusto per chi, rintanato a casa, non se ne fosse accorto. Il Grifone ospita a Marassi la Lazio, e per l’ora di pranzo avrebbe potuto invitare gente meno scomoda.

Marino presenta la formazione immaginata, che esclude gli acquisti last minute ma che mette dentro tutti i regali importanti del mercato invernale. Così difesa nuova solo perché si conferma Constant come esterno basso, ma poi i soliti noti con Granqvist, Kaladze e Mesto a completare la linea difensiva. I rivitalizzati Kucka e Jankovic con i nuovi Sculli e Biondini sulla linea di centrocampo. Davanti la coppia del momento: Gilardino e Palacio.

Il Genoa comincia bello compatto, bravo nelle ripartenze, ordinato, solido sulla mediana. Al 10’ minuto passa in vantaggio con una magia del solito argentino. Corner e colpo di tacco al volo sul secondo palo. Lasciamo parlare la gradinata da dove spunto lo striscione: “Belin che gol”.

La Lazio prova a organizzarsi e a pungere, al 13’ stride sul palo un destro secco di Gonzales. Ogni volta che il Genoa riparte rischia di far male: grande combinazione Palacio Gilardino e sinistro che si chiude sul fondo.

Al 25’ Sculli brucia Konko cross dalla sinistra che nessuno raccoglie se non Jankovic che di destro butta la palla dentro e sotto le gambe di un incerto Marchetti. 2 a 0 al 26′. Orecchio alla gradinata: “Ho visto un grande Genoa, uè, mammà, innamorato son”.

Al 33’ Jankovic sfiora la doppietta con un tiro su calcio piazzato dalla sinistra. Il Genoa controlla la partita, ma la Lazio non molla. Frey mette il timbro sul primo tempo al 40’ quando vola alla sua destra per un colpo di testa di Klose. Sull’angolo successivo e Lulic a sfiorare il palo. 2 a 0 a fine primo tempo.

Si ricomincia senza cambi, paciugo immediato della difesa biancoceleste e ancora Jankovic dalla stessa mattonella ma nella metà campo opposta segna la sua doppietta: 3 a 0.

Come la settimana scorsa contro il Napoli, il Genoa fa l’errore di dare per acquisita la partita e abbassa i ritmi. La Lazio si riorganizza e al 9’ conquista un rigore con Lulic atterrato da Mesto. Batte Klose e 3 a 1. Il Genoa copre e riparte, la Lazio ragione ma non punge. Marino al 29’ toglie uno stanco Sculli per far entrare il neoacquisto Belluschi.

Alla mezzora brutta fallo di Kucka su Brocchi. Il giocatore genoano meriterebbe il secondo giallo. Secondo giallo che invece prende Diakitè che lascia la Lazio in dieci fino alla fine della partita. Partita che sembra finita, ma i biancocelesti trovano il raddoppio all’89’ appoggio di Klose per Gonzales e 3 a 2.

Il Genoa replica la stessa partita che ha fatto settimana scorsa contro il Napoli: grande primo tempo, poi allegerimento a risultato acquisito, ma questa volta i tre punti non sono mai stati in discussione. Marassi ritorna un fortino.