Liberalizzazioni, Enrico Musso: "Il governo ha accolto i nostri emendamenti sulla nautica da diporto" - Genova 24
Economia

Liberalizzazioni, Enrico Musso: “Il governo ha accolto i nostri emendamenti sulla nautica da diporto”

Enrico Musso

Genova. Sono stati accolti dal governo, rielaborati in un nuovo testo, gli emendamenti presentati in commissione Industria del Senato da Enrico Musso sulla nautica da diporto, e le analoghe proposte dei senatori Luigi Grillo, Raffaele Ranucci e Teresa Armato. Il testo è stato firmato anche dalla senatrice Roberta Pinotti.

“Il nuovo testo emendato degli articoli 59 e 60 della legge sulle liberalizzazioni – spiega Enrico Musso – introduce fondamentali novità molto attese nel settore, perché semplificano le attività di noleggio, con benefici effetti anche sull’occupazione giovanile, e stoppano la fuga degli yacht dai nostri porti turistici verso quelli stranieri fiscalmente più convenienti”.

Musso continua: “Con la liberalizzazione del noleggio occasionale questo non “trasformerà” l´unità privata in commerciale (oggi un’imbarcazione deve essere destinata una volta per tutte al godimento diretto o al noleggio, a differenza – per esempio – di un appartamento), in tal modo semplificando le attività economiche e generando occupazione senza alcun onere per lo stato. Anzi, produrrà gettito poiché farà emergere un settore oggi largamente sommerso: dai dati delle Capitanerie di porto le unità iscritte per noleggio sono soltanto 412 su tutto il territorio nazionale”.

Il candidato sindaco di Genova conclude: “La trasformazione, senza costi per l’erario, dell’imposta di stazionamento introdotta lo scorso dicembre dal decreto “salva Italia” farà sì che la nuova tassazione sia legata alla proprietà dell’unità da diporto e non al suo stazionamento in un porto italiano. In questo modo scongiura il rischio della fuga di italiani e soprattutto stranieri dai nostri porti turistici verso quelli dei paesi limitrofi, che (in particolare in Liguria, vista la vicinanza della Francia) avrebbe avuto gravi conseguenze sull’occupazione diretta e indotta della nautica e del turismo, dalla cantieristica al refitting, dalla portualità gli equipaggi. In questo modo si ovvierà anche al pagamento dell’imposta di stazionamento da parte delle unità utilizzate per uso commerciale. Gli emendamenti accolti avranno ricadute consistenti per Genova e la Liguria, prima regione italiana per numero di posti barca, circa 22 mila, di patenti nautiche e numero di imbarcazioni registrate, oltre 20 mila tra vela e motore”.