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L’ambasciatore americano Thorne in visita al museo dell’immigrazione: “Integrazione necessaria per la vitalità del Paese”

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Genova. “Per me visitare questo grande museo è stata un’esperienza molto educativa. La questione dell’immigrazione ha creato un legame molto forte fra l’Italia e l’America. Oggi ci sono 30 milioni di italo-americani in Usa, una parte del nostro Paese. E vedere le difficoltà con cui ci sono arrivati è stato molto interessante”.

Questo il commento dell’ambasciatore americano a Roma David Thorne al termine della visita “Mem-Memorie e migrazioni, il nuovo padiglione del Galata museo del mare, che racconta al pubblico la storia delle migrazioni italiane e straniere. Ad accompagnare Thorne nella visita il direttore del Mu.ma Pierangelo Campodonico e l’agente consolare Usa a Genova Anna Maria Salano.

“Apprezzo molto che il museo abbia scelto di allestire uno spazio dedicato all’immigrazione in Italia perché rappresenta un pezzo di storia importante per il futuro del vostro paese e occorre trovare il modo di integrare questi lavoratori nella societù italiana per mantenere la vitalità del Paese. Per noi è stata un’esperienza difficile ma necessaria”.

Thorne è anche intervenuto in merito alla vicenda che ha coinvolto la Costa Allegra, poco tempo dopo il naufragio della Costa Concordia, essendo la Costa di proprietà della società americana Carnival: “Mi spiace per la Costa, due episodi in così breve tempo hanno provocato un momento duro per la compagnia. Ma la Costa è una grande azienda italiana, genovese, troverà il modo di superare anche questa sfida. Certo c’é molto lavoro da fare, ora bisogna ritrovare la fiducia della gente. Ma ce la farà, ne sono convinto”.