Quantcast

Grosseto-Sampdoria: le nostre pagelle

Romero

La Sampdoria in formato trasferta, si mette lì, prova a giocarsela e poi trova il gol di qualità: era successo a Padova, un lustro fa ad Ascoli, ci si ripete a Grosseto. Come prima partita post mercato, con squadra rinnovata, bene così.

Romero 7 – il primo tempo potrebbe prendersi il sole, se non facesse un freddo cane. Il secondo tempo lo punzecchiano, ma sembra non troppo sforzarsi per scrollarsi da dosso i fastidi. Nel finale giganteggia. Autan.

Costa 5 – si becca la solita ammonizione, non aiuta Renan chiedendogli protezione invece di dargliela. Sulla sua fascia gli unici pericoli creati dal Grosseto. Gruviera.

Gastaldello 6,5 – qualche battaglia con Sforzini, strilla i suoi compagni, regge dentro il bunker quando il Grosseto prova a pareggiare la partita. Carico.

Rossini 6 – bisogna aspettarlo in test più probanti, ma per ora è il miglior compagno per Gastaldello. Fedele.

Rispoli 5 – fa il paio con Costa, si becca una ammonizione, non riesce ad azzeccare anche gli appoggi più facile. Ci mette il fisico e se ne becca un’altra. Arrufone.

Renan 6 – al 5’ prova il tiraccio di sinistro, ed era un po’ che non si vedeva qualcuno cercare la porta con quell’autorevolezza. Ma poi si incupisce, e gioca a nascondino. Saudade.

Munari 6,5 – ogni volta che vede uno spazio ci si fionda dentro, sa trattare bene la palla. Nel secondo tempo meno brillante, ma nel complesso una buona prestazione. Dinamico.

Obiang 6,5 – gioca con una tranquillità invidiabile, quest’oggi predica ma non nel deserto. Compassato.

Juan Antonio 5,5 – si piazza tra le linee e fa da elegante raccordo tra il centrocampo e gli avanti, manca la stoccata- Accademico. Dal 11’ st Foggia 8 – entra e cambia la partita, un gol dalle mille e una notte, molte intuizioni. Gioiello.

Eder 6,5 – mobile, attivo, costringe gli avversari alle maniere forti, ingaggia qualche battaglia alla ricerca di un rigore che mai arriva, ma tiene in costante allerta la difesa toscana. Prende un pestone da dietro ed è costretto a uscire. Vispo. Dal 39′ del st. Bertani 5,5 – entra deciso, ma spreca un paio d’occasioni facili facili. Sprecone.

Pozzi 6– lui è così, prendere o lasciare. Attorno trottano, lui borbotta, sgomita, protesta, e arriva sempre un secondo dopo. Poi però ti fa quella giocata sontuosa per il gol di Foggia. Lampadina. Dal 42′ st Lacko sv- entra per affrontare la buridda finale. Fa il suo. Conservativo.

Iachini 6 – diciamolo, per la categoria ha a disposizione una fuoristrada. Non sembra aver deciso con fermezza quale sia il suo undici, ma se i subentranti giocano così tanto di cappello. Graziato.