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Cronaca

Genova, cocaina nei bicchieri da vino: arrestati pusher “pendolari”

cocaina

Genova. Li hanno individuati tra i molti connazionali, stando appostati durante l’attività di contrasto allo spaccio di droga nella zona del centro storico, seguendone gli spostamenti. Così ieri sera gli uomini del commissariato Prè, dopo un lavoro di indagine e di osservazione durato alcuni giorni hanno rintracciato uno degli spacciatori che riforniva abitualmente i tossicodipendenti della zona.

L’uomo è un venticinquenne di origine senegalese che pur frequentando i vicoli genovesi preferiva nascondere la droga in un appartamento del quartiere di San Fruttuoso, facendo il pendolare con le dosi ordinate dai clienti che bazzicano in via Prè. Seguito e bloccato dai poliziotti all’altezza di L.go Merlo lo spacciatore ha cercato di nascondere un paio di chiavi negando di abitare nei pressi, sapendo di avere della droga occultata in casa.

Dopo aver provato ad inserire le chiavi in almeno una ventina di serrature di altrettanti portoni, finalmente gli investigatori hanno trovato quello giusto, salendo al secondo piano dello stabile ed aprendo l’abitazione dove hanno trovato per terra alcuni bicchieri da vino contenenti cocaina, utilizzati come dosatori, nonché ottantotto confezioni di analoga sostanza già pronte per la vendita, per un totale di 40,27 grammi. Nell’abitazione erano presenti i due fratelli del fermato, rispettivamente di 18 e 20 anni, coinvolti nell’attività illecita e pertanto tratti in arresto unitamente la primogenito.

Nel corso della perquisizione i poliziotti hanno rinvenuto, nella camera da letto, anche un bilancino di precisione ed un sacchetto contenente 14 telefoni cellulari la cui provenienza è in fase di accertamento. I tre cittadini senegalesi, tutti disoccupati, sono stati trovati in possesso di 1200 euro, ritenuti dagli investigatori provento dell’attività illecita e, pertanto, sequestrati.