Genova, flash mob contro le centrali a carbone: “Delusi dalla Regione, puntiamo sulle rinnovabili”

Genova. Il grido d’allarme arriva forte ed accorato: Fermiamo il carbone! A pronunciarlo ad una sola voce i partecipanti al flash mob che si è tenuto poche ore fa a Genova, in Largo Pertini, vicinissimo al teatro Carlo Felice.

“La scelta – spiegano i partecipanti – di incrementare in Italia l’uso del carbone per la produzione di energia elettrica tramite la riconversione e la costruzione di grandi centrali è una scelta nociva e sbagliata”.

Il carbone, infatti, è uno dei combustibili fossili più nocivi: “La sua combustione – continuano – produce altissime emissioni di anidride carbonica, più del doppio di quelle del gas, aggravando il fenomeno del cambiamento climatico che minaccia il futuro del pianeta”.

Inoltre le emissioni contengono un vero e proprio cocktail di sostanze inquinanti come arsenico, cromo, cadmio e mercurio che possono arrivare ad interessare aree anche molto distanti dai luoghi di emissione.

Il dito degli ambientalisti è allora puntato contro chi trae benefici economici da tutto ciò: “Il carbone è conveniente solo per le grandi lobby proprietarie delle centrali, che non rispondono dell’inquinamento causato e usano un combustibile a buon mercato grazie anche allo sfruttamento dei minatori. Col carbone aumenterà il ritardo dell’Italia verso gli obiettivi di riduzione di almeno il 20% delle emissioni entro il 2020 ed il nostro paese verrà condannato a pagare multe pesanti: tutti soldi che sborseremo di tasca nostra”.

Un problema, quello delle centrali a carbone, che riguarda anche la Liguria: “Siamo delusi dall’atteggiamento della Regione Liguria – commentano gli ambientalisti – che punta ancora ad incrementare l’uso del carbone nella centrale di Vado Ligure, una scelta profondamente sbagliata che non fa altro che incrementare il contributo ai mutamenti climatici in atto, le cui disastrose conseguenze sono oramai visibili anche alle nostre latitudini con fenomeni atmosferici sempre più intensi”.