Genova, autovelox in sopraelevata: dal 6 marzo attivo a tutti gli effetti - Genova 24
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Genova, autovelox in sopraelevata: dal 6 marzo attivo a tutti gli effetti

simone farello

Genova. Dal 6 marzo il sistema Celeritas installato in questi mesi sulla sopraelevata diventerà operativo a tutti gli effetti. “Questo vuol dire che chi supererà il limite di velocità, che in sopraelevata è di 60 chilometri orari, prenderà la multa. Siamo arrivati alla fine di questo percorso con grande soddisfazione per quanto riguarda i test sviluppati in questi mesi e come avevamo ampiamente garantito ci prenderemo ancora una settimana per una campagna di informazioni all’utenza, rivolta sia ai cittadini genovesi che a quelli non residenti in città – spiega l’assessore alla Mobilità, Simone Farello – ricordo, infatti, che il sistema serve per far prevenzione e non per fare multe”.

Ecco, quindi, che l’autovelox, fino ad oggi presente ma solo a fini sperimentali, diventa a tutti gli effetti un deterrente per i contravventori. “La tolleranza sarà esclusivamente quella prevista dal codice della strada e dunque consiglio a tutti di rispettare i limiti – prosegue Farello – Qualcuno ha detto che il margine dei 5 chilometri orari sarebbe un po’ basso, come il limite di velocità, ma per il momento è così e poi in base ai risultati che otterremo potremmo anche ragionare sul fatto di apportare alcune modifiche”.

I dati rilevati durante la sperimentazione sono incoraggianti. “Siamo passati da una media di 1200 contravvenzioni al giorno del periodo iniziale a una media di 600-700 multe al giorno – la diminuzione di comportamenti scorretti, quindi, è già consistente e speriamo che i numeri possano ancora diminuire”.

L’amministrazione punta quindi alla sicurezza, anche attraverso gli interventi precedenti di manutenzione. “L’intervento completo di sostituzione dei guard rail è impossibile perché avrebbe un costo di quasi 20 milioni di euro e quindi continuiamo a pensare che la manutenzione messa in atto negli ultimi messi, ovvero il rifacimento del manto stradale e dell’impianto di illuminazione, dei giunti e delle caditorie, possa dare risultati già soddisfacenti – conclude Farello – Se poi la tecnologia ci metterà a disposizione altri strumenti a costi sostenibili, di certo saremo i primi a volere ulteriori miglioramenti”.