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Genoa, Moretti ed il peso dei fischi di Marassi: “Lavoriamo per trasformarli in applausi”

Genova. Nuovo allenamento del Genoa oggi a Pegli per preparare il match contro il Parma. Tempo di esperimenti per Pasquale Marino che, nel tentativo di invertire la rotta e nell’attesa del recupero di Gilardino, ha provato nuovi moduli. Tra cui un inedito 3-5-2 con Belluschi dietro le punte.

Intanto ha parlato Emiliano Moretti che ha sdrammatizzato sulla situazione del Genoa: “Alla fine più che i gol subiti conta il risultato. Non mi concentrerei troppo sul reparto difensivo. Non c’è da nascondersi, ma neppure da sottolineare solo le cose negative. Ci sono partite in cui con un solo tiro prendi subito gol. Bisogna guardare alle cose con equilibrio”.

Da più parti si parla di un Genoa bloccato, forse un pò troppo timoroso. “Non c’è nessuna paura di perdere – ha assicurato Moretti. Il nostro è uno spogliatoio importante e a tutti noi brucia la sconfitta. Quindi nessuna paura di perdere, ma solo tanta voglia di vincere”.

Nessun problema anche per i fischi: “Il pubblico fa quello che sente giusto ed è giusto che lo faccia. Non ci da fastidio il fischio, ma il motivo del fischio, l’aver dato la motivazione a fischiarci. A noi non sono mai mancati gli applausi e dobbiamo tornare ad averli. Le assenze influiscono nella gestione generale di un gruppo, ma poi quando si scende in campo non si pensa a chi manca. C’è sempre qualcuno che lo sostituisce e noi abbiamo una rosa che sopperisce all’assenza di chiunque”.

Quel che è certo che la vaglia di invertire la rotta c’è: “Quando si perde una partita, è evidente che l’altra squadra ha fatto meglio. Stiamo cercando di correggere i problemi per far si di fare meglio degli avversari e tornare alla vittoria”.