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Genoa: Frey e soci sognano l’Europa, l’attacco è già da Champions. Pratto al Velez

sebastien frey

Genova. I 3 punti conquistati dal Grifone contro la Lazio sono stati un vero toccasana per la classifica rossoblù. La vittoria del Ferraris ha entusiasmato tutti, tra i più raggianti c’è Sebastian Frey. E questa gioia il francese se l’è guadagnata tutta; un rendimento pazzesco il suo, da inizio stagione a oggi. Se il Genoa crede ancora nell’Europa League (non ditelo al presidente Preziosi che ancora parla di parte sinistra della classifica) tanto del merito è da attribuire al portierone prelevato in estate dalla Fiorentina.

“Se continueremo con questo spirito, in casa nostra sarà dura per tutti”- ha ribadito il numero uno sul proprio sito- “Contro la Lazio, con cuore e grinta, abbiamo ottenuto una vittoria importante. Non era facile. Giocavamo ad un orario insolito, faceva un freddo pazzesco e il campo era ghiacciato ma siamo riusciti a impostare il nostro gioco e a segnare altri 3 gol dopo i 6 contro Udinese e Napoli. Avanti così”. Sul sito del Grifo la dichiarazione d’amore al club rossoblù: “Sono sempre più convinto della scelta fatta in estate, qui al Genoa sto benissimo”. Poi rieccolo parlare ai microfoni di Sky: “Prendiamo troppi gol, dobbiamo migliorare ma per fortuna abbiamo un attacco in grande forma che compensa queste lacune”.

Difficile dare torto al guardiano dei pali rossoblù. Dopo gli aggiustamenti di mercato l’attacco del Grifo ha cominciato a viaggiare su numeri impressionanti. Palacio a dir la verità ha preso a fare sul serio dalle prime giornate del torneo. Peccato che al suo fianco non ci fossero Sculli e Gilardino. Con i nuovi arrivati l’argentino riesce a dare spettacolo: sono 7 le reti messe a segno nelle ultime 5 partite, 12 quelle totali. A dir poco mostruoso. Gilardino è fermo a quota uno ma ogni azione d’attacco del Genoa passa da lui: sponde aeree, tocchi smarcanti e lucidità da grande campione. Poi c’è Sculli, uno che magari segnerà poco ma in quanto a chilometri percorsi nel corso di una gara non ha nulla da invidiare a nessuno. Non si è ancora sbloccato ma sono bastate 3 apparizioni per apprezzare la versione italiana dell’inglese Rooney. Impossibile non annoverare nell’elenco il redivivo Jankovic. Il serbo ha già impallinato per 5 volte i portieri avversari. Lavora tra centrocampo e attacco, quanto tira in porta sembra di veder partire un missile.

Povero Pratto, di spazio per lui non ce n’era più. Marino non poteva certo preferirlo a quei ragazzotti terribili appena citati. Il Cammello ha preferito fare i bagagli e tornare in Argentina, da ieri è ufficialmente un giocatore del Velez Sarsfield. La formula è quella del prestito con diritto di riscatto a favore dei sudamericani fissato a 3 milioni.

Nel pomeriggio la ripresa degli allenamenti al Signorini di Pegli. A Catania mancheranno gli squalificati Constant e Kucka ma dovrebbero rivedersi Rossi e Miguel Veloso. Ancora differenziato per i vari Antonelli, Bovo, Marchiori e Moretti.

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