Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Gennaio record per IVG e Genova24: superata quota 1 milione di lettori foto

Gli indicatori sull’uso di Internet in Italia e in Liguria segnalano come il web sia il mezzo di informazione con il più alto tasso di crescita, assolutamente in controtendenza rispetto all’attuale stato di calo di lettori dei quotidiani tradizionali, ma anche rispetto al calo della fruizione delle televisioni e delle radio.

Ormai oltre il 50% della popolazione italiana è connessa ad Internet e grazie alla diffusione degli smartphone si allarga e diventa sempre più uniforme la platea di utilizzatori del web. Nel mese di dicembre l’audience online è stata pari a 27,2 milioni (italiani dai 2 anni in su che hanno navigato almeno una volta attraverso un pc, +8,3% su dicembre 2011).

In questo scenario le due testate IVG.it e Genova24.it, edite dalla Edinet srl, hanno fatto registrare un mese di gennaio da record, sfondando per la prima volta il muro del milione di visitatori. Il numero finale certificato da Google Analytics attesta 1.059.808 visitatori, dati che rafforzano la leadership delle nostre testate nelle rispettive province.

Il ruolo e l’appeal dell’informazione online in Liguria sono stati certificati anche da una recente indagine realizzata dall’istituto SWG, che ha confermato con le percentuali come la penetrazione dei quotidiani online sia praticamente la stessa di quella dei quotidiani tradizionali.

Un fattore da non sottovalutare, poi, è la sempre più crescente diffusione di smartphone e tablet che consentono di accedere ad Internet in ogni momento e in ogni luogo. Nel mese di gennaio i nostri siti hanno regristrato oltre 100 mila visite da questi dispositivi: un vero e proprio balzo, trattandosi di un dato cinque volte superiore allo stesso periodo del 2011.

In Italia e in Liguria si vendono ogni giorno sempre meno giornali e riviste e questo si riflette anche su quelle che sono le raccolte pubblicitarie che, secondo i primi dati, nel 2011 avrebbero fatto registrare un -5,3%. In particolare, i quotidiani registrano un calo del -6,2%.

“In un contesto di crisi e di riduzione degli investimenti pubblicitari – spiega l’editore Matteo Rainisio – il web rappresenta una grande occasione per tutti gli investitori. Il costo a contatto più basso rispetto a ogni altro tipo di pianificazione pubblicitaria, la possibilità di targhettizzare i messaggi in base alla tipologia, all’ubicazione e al mezzo utilizzato per navigare sono solo alcuni dei motivi per cui il trend di crescita dell’advertising online è l’unico positivo nel campo della pubblicità”.

“La pubblicità online può essere cucita intorno al navigatore e il web è l’unico mezzo in grado di offrire questo tipo di personalizzazione senza dimenticare che la pubblicità online è l’unica in grado di restituire numeri certi e non ipotesi derivanti dai classici sistemi come Auditel, Audipress e simili” conclude Rainisio.

“Internet arriva ovunque e la sua potenza capillare è efficace nella misura in cui un sito è credibile – sottolinea il direttore, Felix Lammardo – Un principio che vale soprattutto per una testata d’informazione. In questi anni, infatti, nel mare magnum delle voci online, abbiamo lavorato sulla qualità e sullo sviluppo di un nuovo tipo di giornalismo, al passo con i tempi, spesso creando modelli di multimedialità presi ad esempio da altri. Non a caso sono, prevedibilmente, proliferate imitazioni. La quota dei nostri lettori cresce e aumenta, allo stesso tempo, l’interazione con i social network che ci consentono un dialogo diretto con gli internauti, sempre interessati ad avere un’informazione di prossimità che sia rapida ed equilibrata”.

“La redazione di IVG.it ha da poco festeggiato l’ingresso di una sua giornalista nell’elenco dei professionisti, ancor più recentemente la redazione di Genova24.it ha salutato il passaggio di una sua reporter al Corriere della Sera. Segno che la nostra organizzazione editoriale è diventata anche una fucina di talenti. Proseguiremo nella nostra linea, disponibili come sempre all’ascolto dei lettori, che non sono più, come nelle vecchie concezioni, solo utenti finali, ma attori partecipi del processo redazionale” conclude il direttore.