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Politica

“Formattiamo il Pdl”, anche i giovani liguri in rivolta: “Organizzano i congressi ma i tesserati non lo sanno”

formattiamo pdl

Liguria. “Il Pdl sta organizzando i congressi in tutta Italia ma i tesserati non lo sanno. E’ questo il paradosso che rischia di affrontare il (presunto) primo partito d’Italia”. Il j’accuse arriva dall’interno e in particolare da alcuni giovani esponenti del Pdl di varie città italiane, Genova compresa.
I maldipancia all’interno del Pdl continuano anche e soprattutto in vista dei congressi provinciali per eleggere i segretari.

“A 10 giorni dallo svolgimento dei principali congressi per l’elezione dei coordinatori locali che si svolgeranno il 12 febbraio, gli iscritti al Popolo della Libertà non hanno ancora ricevuto alcuna convocazione ufficiale, nè cartacea nè telematica – si legge in una nota firmata anche da Elisa Serafini, Dirigente Regionale Giovane Italia, Liguria – Il regolamento prevede effettivamente, che gli iscritti vengano avvisati ‘non più tardi di 3 giorni prima del congresso’, questa norma però, oltre che a scontrarsi con la vita reale, si trova anche a discordare con l’articolo seguente, il num 5, che prevede un tetto di 7 giorni antecedenti la data del congresso per presentare mozioni e candidati”.

Insomma, ancora una volta il partito si dimostra democratico quanto il Pd ovvero per niente, dando prova di favorire solo i ‘bene informati’ e i soliti noti, dimenticandosi delle persone comuni: elettori, cittadini, associati al partito”.

Tanti i cori di protesta: dai dirigenti della Giovane Italia Liguria, come Elisa Serafini che parla di “un’ennesima dimostrazione di inadeguatezza del partito rispetto alle finalità previste dall’ultimo congresso nazionale, ai senior del partito Lombardo come Alberto Villa, che lamenta la scarsa preparazione dei coordinamenti locali all’evento.

“Mi sono rivolto a Roma per avere i documenti per la presentazione delle mozioni, il coordinamento di Milano non ha ancora comunicato adeguatamente tutte le informazioni necessarie”, racconta il giovane consigliere comunale.

Tante altre le proteste, il comunicato, diffusosi velocemente grazie a Twitter e Facebook, ha raccolto in pochi minuti decine e decine di sottoscrizioni di under 35 eletti negli enti locali o nel movimento giovanile del partito “Giovane Italia” tutti dello stesso parere: è ora di premiare la militanza e non il clientelismo, per avere, finalmente, un vero ricambio generazionale.

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