Filiera Corta, Della Bianca: "La proposta di legge presentata dalla Giunta rischia di creare disparità tra piccoli imprenditori" - Genova 24
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Filiera Corta, Della Bianca: “La proposta di legge presentata dalla Giunta rischia di creare disparità tra piccoli imprenditori”

Raffaella della bianca

Genova. “I commercianti – spiega la Della Bianca – sono tenuti a rispettare tutta una serie di normative contenute nel Testo Unico del Commercio e nel piano commerciale che lo stesso Ente Regione emana. Proprio per questo motivo è sbagliato fare figli e figliastri. Il Disegno di Legge sulla ‘filiera corta’ può avere risvolti positivi solo se tutti, commercianti, piccoli imprenditori e aziende, rispettano regole precise senza differenziazione alcuna”.

La consigliera è convinta che la filiera corta, quel particolare tipo di commercio che permette ai consumatori di acquistare generi alimentari direttamente dai produttori, possa avere dei vantaggi solo a determinate condizioni.

“Questo disegno di legge – continua la Della Bianca – sarebbe in netta contraddizione con la legge regionale appena approvata sullo Small Business, poiché si andrebbe a creare una guerra tra ‘poveri’, in un momento difficile per l’economia, con una marcata contrazione dei consumi. Questi dubbi sono stati avanzati ieri in Commissione Attività Produttive anche da Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti che, pur riconoscendo lo spirito di buoni propositi con cui nasce questa norma, hanno evidenziato quanto possa al contempo essere un boomerang anche contro i consumatori, che in assenza di regole certe rischierebbero di non essere tutelati”.

“La filiera corta nasce dall’esigenza di dar vita a nuove forme di scambio, incontro, cooperazione e si basa sul rapporto diretto fra chi produce e chi consuma, ma è necessario valutarne attentamente ogni aspetto – dice Della Bianca – Non è sufficiente il 7% di prodotti agricoli propri per poter commerciare questa percentuale va assolutamente rivista”.

“È giusto quindi privilegiare il consumo di ortaggi freschi, frutta di stagione, vini, miele, formaggi, olio extravergine di oliva, paste, insaccati e tante altre specialità del nostro territorio – conclude la Della Bianca – ma allo stesso tempo sono convinta che la Giunta debba far tesoro della criticità sollevata, per migliorare e licenziare un provvedimento ordinato che sia utile, di aiuto e non di ostacolo all’intero mercato alimentare”.