Espropri in Valdisusa, presidio No Tav a Genova: "Siamo tutti a fianco di Luca" - Genova 24
Cronaca

Espropri in Valdisusa, presidio No Tav a Genova: “Siamo tutti a fianco di Luca”

Genova. “Era stato annunciato. Nei giorni scorsi hanno alzato il tiro, ma solo per preparare il terreno a quello che è successo oggi”. Così Gianluca, uno dei leader locale del movimento No Tav, in presidio davanti alla Prefettura di Genova, in concomitanza con oltre 50 città d’Italia, per protestare contro i fatti di cronaca avvenuti nelle ultime ore in ValdiSusa. “Sabato c’è stata una grande prova di forza da parte del movimento, non gli è andata bene, ce ne siamo accorti subito e ancora di più stamani con gli espropri”.

Proprio oggi, durante l’operazione di allargamento dell’area per il cantiere dell’alta velocità Torino-Lione, Luca Abbà, storico esponente No Tav e proprietario di uno dei terreni coinvolti dall’esproprio, è rimasto gravemente ferito mentre scalava un traliccio della luce. Folgorato dai cavi, è precipitato al suolo. Soccorso è stato poi trasportato all’ospedale dove è stato ricoverato in prognosi riservata. Non sarebbe ora in pericolo di vita, ma le sue condizioni rimangono molto gravi. “Lo hanno fatto passare per un incidente ma Luca è caduto perché inseguito, l’ambulanza ci ha messo 50 minuti per arrivare. Oggi è passata la loro reale natura”.

Secondo gli avvocati che compongono il ‘Legal team’ del movimento No Tav, l’occupazione dei terreni del cantiere a fini di esproprio costituisce “una vera e propria emergenza democratica”.

“Oramai la legge in Valdisusa la legge è un’opzione – ha commentato Andrea Agostini, Legambiente riferendosi agli espropri iniziati stamani – il tutto per un’opera inutile e disastrosa. Pensare di spendere migliaia di milioni per foraggiare i soliti noti, è un insulto a chi sta tirando la cinghia e soffre. L’alta velocità, inoltre, ci costa 6 volte tanto rispetto a Francia e Germania”.

Il movimento No Tav ha ricordato anche Gabriele Filippi, arrestato un mese fa per gli scontri avvenuti a luglio e per cui la settimana scorsa alcuni esponenti del movimento hanno manifestato contro il procuratore Giancarlo Caselli in visita a Genova.

“In questo memomento è in atto discussione molto articolata, ma esiste una posizione molto solida del movimento No Tav contraria a ogni forma di violenza – aggiunge Agostini – è chiaro che un clima di alta tensione porta qualcuno ad esagerare, ma sono azioni non supportate dal movimento. Noi siamo per l’opzione pacifica sempre e comunque ma più la situazione si fa tesa, più è difficile tenerla a bada”.