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Cronaca

Emergenza freddo, tubazioni gelate e problemi ai riscaldamenti: i consigli degli amministratori

pier luigi d'angelo, presidente anaci

Genova. Sono due le principali emergenze in assenza di precipitazioni. Lo segnala il presidente di Anaci, Pier Luigi D’Angelo. “Per quanto riguarda il gelo delle tubazioni esposte e anche coibentate, è necessario lasciare aperte il flusso dell’acqua; nel caso perdurino le basse temperature anche la coibentazione può risultare insufficiente se le tubazioni sono esterne alla muratura dell’edificio”, spiega.

Problemi possono verificarsi anche per gli impianti di riscaldamento: gelo degli sfiati, del vaso di espansione aperto e del tubo di sicurezza, se la coibentazione è insufficiente, con possibile rottura di parti di impianto (caldaia e radiatori). “In questo caso è necessario che, secondo quanto permesso dall’ordinanza sindacale del 30/01/2012 e del 3/02/2012, gli impianti, che abbiano le prestazioni previste dalle norme, siano tenuti in funzionamento continuo con attenuazione durante le ore notturne per sedici ore giornaliere a regime(temperature negli
ambienti: 20 +2 gradi di tolleranza art.4 comma 1 D.P.R. 26/08/1993 n. 412) oltre a otto ore a regine attenuato (temperature negli ambienti : 16 + 2 gradi di tolleranza: art.9 comma e D.P.R. 26.08.1993 n.412)”.