Quantcast
Cronaca

Costa Concordia: confermati i domiciliari per Schettino, il presidente Foschi incontrerà i gigliesi

francesco schettino, comandante costa concordia

Isola del Giglio. Si terrà fra 3 giorni, giovedì 9 febbraio, il terzo incontro tra il presidente di Costa Crociere, Pierluigi Foschi, e la popolazione dell’Isola del Giglio ancora sconvolta dal naufragio della Concordia avvenuto il 14 gennaio scorso. I gigliesi vogliono conoscere i tempi e le modalità della messa in sicurezza ambientale e rimozione della nave.

In questo momento secondo quanto riferito dal Prefetto “le condizioni meteomarine non consentono l’attività di ricerca subacquea, la nave sta subendo modificazioni, ha degli ambienti angusti in cui c’é di tutto. Si stanno studiando interventi per impedire lo scivolamento della nave”.

Quanto al piano per il recupero del carburante, la Costa “collabora, non c’é stato bisogno di solleciti o intimazioni. La compagnia è preoccupata di non aggravare la sua immagine con un eventuale disastro ambientale. C’é un pool italo-olandese di esperti che sta lavorando, ma purtroppo le condizioni meteo non consentono di procedere. Tutto è stato comunque predisposto: ci sono sei serbatoi che contengono il 67% del carburante; poi ce ne sono altri nove in una parte meno facilmente raggiungibile che contengono un altro 17% e, infine, c’é il 16% nelle sale macchine e questo è il più complicato da recuperare”.

Sulla rimozione è intervenuto anche il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli: “Questo è un caso unico, non esiste in letteratura una situazione come quella della Costa Concordia, sia per dimensioni della nave che per modalità di rimozione del relitto. Chi parla di venti giorni o tre mesi dice cose assolutamente fuori luogo e infondate”. Costa, ha aggiunto, “ha proposto un capitolato di gara alle dieci società mondiali più attrezzate per questo tipo di interventi dando loro quattro settimane di tempo. Al termine il committente si prenderà due settimane per valutare le proposte ed entro il 31 marzo sarà sottoscritto il contratto con la società vincitrice”.

Dal versante giudiziario arriva oggi la conferma degli arresti domiciliari per il comandante Francesco Schettino da parte del Tribunale del Riesame. “Il sistema giudiziario funziona. I giudici del riesame hanno applicato la legge senza farsi influenzare dalle suggestioni dell’opinione pubblica”, ha commentato l’avvocato difensore Bruno Leporatti.

Il collegio, confermando nella sostanza l’ordinanza del gip di Grosseto, Valeria Montesarchio, ha respinto sia il ricorso della procura che chiedeva la conferma del carcere per Schettino, sia la domanda di riesame della difesa, che invece chiedeva la liberazione del comandante da ogni misura.