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Cronaca

Calcioscommesse, Masiello: “Rifiutati di perdere la partita contro la Samp”, nell’inchiesta arrestato Mario Cassano

stadio olimpico

Ancora calcioscommesse. Inevitabile. Le indagine proseguono, la magistratura anche in virtù delle confessioni dei primi pentiti sta aprendo nuove parti dell’indagine. Gli investigatori delle Squadre Mobili di Cremona, Brescia, Bari, Firenze e del Servizio Centrale Operativo – spiega una nota della Polizia – stanno eseguendo provvedimenti restrittivi nei confronti di altri appartenenti alla organizzazione transnazionale dedita alla combine delle partite di calcio.

I destinatari dei provvedimenti restrittivi, prosegue la nota della Polizia, sono Angelo Iacovelli, di 44 anni, barese vicino agli ambienti sportivi del Bari calcio e Mario Cassano, di 29 anni, portiere del Piacenza calcio (Lega Pro – prima Divisione). Un portiere, già tirato in ballo dalle prime investigazioni. Il giocatore militò per un paio di mesi anche alla Samp senza mai giocare.

Intanto l’atalantino Andrea Masiello, nella confessione rilasciata agli inquirenti, ha detto “La mattina seguente – ha raccontato Masiello al pm -, cioé il giorno della partita con la Sampdoria, attorno alle 11 scesi a incontrare Iacovelli a seguito di una sua ulteriore chiamata telefonica. Lo trovai assieme a uno sconosciuto che non proferì parola – ha proseguito nelle sue dichiarazioni spontanee -. Iacovelli mi chiese se c’era la possibilità di perdere la partita con la Sampdoria. Dopo pochi attimi io, sorpreso, gli espressi un netto rifiuto. La cosa finì lì e giocai regolarmente la mia partita per vincere. In effetti perdemmo, ma si trattò di una sconfitta a seguito di un normale svolgimento della partita, almeno per quanto mi consta”.

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