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Calcio, Torneo di Viareggio. Il presidente Palagi: “La legge Bosman ha danneggiato i giovani calciatori italiani”

Alessandro Palagi

Chiavari. Lunedì 6 febbraio è iniziata la 64° edizione del “ViareggioCup Coppa Carnevale”, il torneo giovanile considerato dai “media” alla stregua di un autentico campionato mondiale dei giovani e che vede la disputa di alcune sue partite a Chiavari e Lavagna.

Numerosi i campioni, poi affermatisi, che in passato hanno calcato il prato dello Stadio dei Pini di Viareggio; fra questi, tanto per citarne alcuni, spiccano Zoff, Facchetti, Mazzola, Causio, Bettega, Baggio, Pagliuca, Vialli, Mancini, Del Piero, Totti, Pirlo, Buffon, Cassano, El Shaarawy e molti altri ancora. Tra gli allenatori non si possono non citare Arrigo Sacchi, Fabio Capello e Cesare Prandelli, i cui “curricula” d’inizio carriera riportano esperienze di mister alla Coppa Carnevale.

Fra le 48 squadre partecipanti, fra cui 19 straniere, vi sono le liguri Sampdoria, Genoa, Spezia, Virtus Entella, con le prime due che si presentano con ambizioni di successo, già confermate dalle vittorie nelle partite d’esordio.

Abbiamo parlato con il presidente del C.G.C. Viareggio, Alessandro Palagi, che organizza il Torneo.

“A mio parere, il livello del calcio giovanile in Italia ha bisogno di una programmazione a lungo termine ed i giovani devono poter giocare in prima squadra, ovviamente quelli che meritano – dichiara -. Oggi, infatti, stiamo raccogliendo i frutti della sentenza Bosman, che ha permesso l’arrivo di tanti giocatori stranieri in Italia. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: penalizzazione dei nostri possibili futuri talenti, lasciati a scaldare le panchine e giocatori stranieri di poca qualità in campo fissi a giocare”.

“Il mio amico Eugenio Fascetti usa dire ‘Non ho mai visto un giovane crescere in panchina’ – continua il presidente Palagi -. Si deve tornare a giocare semplicemente il gioco della palla, macinando ripetutamente i fondamentali. Oggi, purtroppo, si guarda in primis la prestanza fisica, rispetto al tocco della palla, alla perfezione dello stop, al cross preciso, al tiro al volo, eccetera. In sostanza io prediligo la classe”.

“Per fare un esempio basta guardare la Spagna o meglio ancora il Barcellona, che dà spettacolo attraverso il gioco. Il Barça investe ogni anno nel suo vivaio 15 milioni di euro e i risultati si vedono. Insomma bisogna diventare tutti più umili e dare, noi per primi, l’esempio del sacrificio, insegnando ai giovani a sognare con il gioco del calcio”.

Conclude il presidente: “Gli allenatori sono innamorati, se si può usare questo termine, dei giocatori più anziani, che ritengono più esperti. Allora, secondo me, devono intervenire le società, esattamente come fanno in Spagna, imponendo di far giocare i giovani!”.

Tornando a parlare del Torneo, ci dice: “I giocatori che  in passato, più mi hanno impressionato sono stati Del Piero, Batistuta, Baggio, Totti, Cassano, in poche parole i fantasisti”.

Fatti i nostri complimenti al presidente Palagi ed al suo staff dirigenziale per la perfetta organizzazione, da parte nostra riteniamo molto difficile sbilanciarci in un pronostico. Sarà il campo a stabilire quale sarà la squadra vincitrice, certo che, per poter portare il Trofeo in Liguria, servirà un’autentica impresa, perché partecipano al Torneo, fra le altre, le corazzate Juventus, Inter, Milan, le attrezzate formazioni della Capitale (Roma e Lazio), oltre alla Fiorentina, favorita probabilmente da un maggior afflusso di pubblico amico (ma riteniamo che anche molti liguri raggiungeranno la vicina e splendida Viareggio, se le nostre squadre andranno avanti verso le fasi finali). Tra le outsider Atalanta, Torino e Varese, mentre fra le straniere attenzione alle squadre belghe Anderlecht e Bruges e allo Spartak Mosca.

Claudio Nucci