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Calcio, Promozione girone A: la Sestrese prende le distanze dalla pesante sanzione della Commissione Disciplinare e preannuncia ricorso

giudice

Genova. La Sestrese, per voce del suo presidente Sebastiano Sciortino e di tutti i membri del consiglio direttivo, ha accolto con amarezza la pesante sanzione della Commissione Disciplinare (ammenda di 18 mila euro) per fatti legati alla precedente gestione.

“Una sentenza, fortemente penalizzante, dove si evidenzia una mancata interpretazione della reale responsabilità della nostra società, che dai fatti contestati ha solo ricevuto un grandissimo danno – afferma il presidente del club verdestellato -. La società Sestrese ritiene di essere vittima dei gravi fatti accaduti nella precedente gestione e contestati dalla Procura Federale, fatti che hanno provocato danni economici e di immagine ai quali l’attuale dirigenza e gestione societaria sta cercando di porre rimedio da tre anni a questa parte con grandi sacrifici economici e sportivi per far fronte ad una situazione debitoria importante (ad oggi praticamente azzerata)lasciata in eredità dalla precedente gestione”.

Il club di Sestri Ponente attualmente guida la classifica del girone A di Promozione ma la sua gara più difficile la sta giocando fuori dal rettangolo di gioco. “La società, grazie ai grandi sforzi compiuti negli ultimi anni per riparare ai danni compiuti dalla precedente gestione, è appena tornata ad una sana gestione sportiva e societaria, con una prima squadra pronta a tornare nel campionato che le compete e un settore giovanile e scuola calcio che rappresentano nuovamente un punto di riferimento del calcio dilettantistico regionale grazie alla nuova Area Giovani verdestellata. Dai fatti contestati la Sestrese non ha tratto alcun giovamento, l’attuale gestione societaria ne è completamente estranea; questa sentenza rappresenta l’ulteriore danno da una situazione e una gestione per la quale la Sestrese e tutti i suoi quasi cinquecento tesserati hanno già ampiamente pagato”.

“Per questo – si legge ancora nel comunicato ufficiale della Sestrese – con grande compattezza di tutti i membri del consiglio direttivo, di tutti i soci verdestellati e in rappresentanza e tutela dei suoi quasi cinquecento tesserati, partner e sostenitori che in questi tre anni hanno mostrato fiducia nell’attuale gestione societaria, presenteremo ricorso contro una sentenza ritenuta sproporzionata, che va a colpire una gestione societaria che, lo ribadiamo, è estranea e solo vittima dei fatti contestati”.

La società Sestrese, poi, sottolinea la piena fiducia e l’apprezzamento nel lavoro della Procura Federale di Roma (rappresentata dall’avvocato Marco Stefanini) e della Commissione Disciplinare del Comitato Regionale Liguria, che ha già comunque dimostrato di comprendere la situazione ritenendo eccessive le prime richieste della Procura Federale (ammenda di 40 mila euro e diffida), richieste che avrebbero seriamente rischiato di cancellare la Sestrese, una delle realtà sportive e sociali più importanti della città e regione.