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Bocciato l’emendamento Idv in deroga al nuovo regime pensionistico: la preoccupazione di Paladini e Piredda

Genova. Per la Liguria, Paladini e Piredda: “Rammarico e preoccupazione: si aggiungono incertezze nel futuro dei lavoratori di Fincantieri”.

“Siamo rammaricati e seriamente preoccupati per la mancata approvazione dell’emendamento all’art.6 del decreto Milleproroghe presentato al Senato per far rientrare nel regime derogatorio tutti i lavoratori previsti dagli accordi individuali e collettivi sottoscritti entro il31 dicembre 2011”.
Lo affermano in una nota congiunta Giovanni Paladini, coordinatore regionale ligure dell’Italia dei Valori, e Maruska Piredda, consigliere regionale e responsabile Lavoro Welfare per la Liguria. “In queste ore – spiega Paladini – i senatori dell’Italia dei Valori aspettano di conoscere il testo del maxi-emendamento che il presidente Monti porterà in Senato e su cuiil governo chiederà la fiducia. Se non saranno previste piene tutele per tutti i lavoratori a rischio, Italia dei Valori esprimerà un voto contrario”.
La deroga al nuovo regime pensionistico introdotto con la riforma Fornero avrebbe esteso alle decine di migliaia di lavoratori esclusi dal testo del Milleproroghe, tra cui i 5000 di Alitalia, i 386 di Agile ex Eutelia, i 2.000 di Poste Italiane e a tante migliaia di lavoratori oggetto di procedure ancora aperte, consentendo di scongiurare il rischio di un futuro senza lavoro, senza stipendio e senza pensione. “Con l’approvazione dell’emendamento presentato dall’Italia dei Valori – commenta Piredda – sarebbe stata data una certezza alle tante realtà per le quali si prospettano tagli: penso ai 1243 lavoratori di Fincantieri, di cui si annuncia un esubero di 370 unità nel cantiere di Sestri Ponente. Ma anche ai lavoratori di Amt, di Alcatel, di Selex-Elsag e del settore sanitario”.