Aumento dei reati a Genova e in Provincia, Silp: “Colpa dell'abbandono del territorio” - Genova 24
Cronaca

Aumento dei reati a Genova e in Provincia, Silp: “Colpa dell’abbandono del territorio”

roberto traverso, silp cgil

Genova. Nel capoluogo ligure e in tutta la Provincia aumentano i reati perché manca da troppi anni la prevenzione sul territorio. A lanciare l’allarme è il Silp Cgil, che già agli inizi del 2000 evidenziò come le istituzioni locali della Provincia e la città di Genova, pur governando un territorio che non evidenziava particolari criticità di sicurezza, con esclusione di determinati quartieri, non dovevano sottovalutare la situazione relativa alla carenza di risorse e organizzazione del comparto sicurezza e che non avrebbero dovuto accettare il continuo abbandono della sicurezza preventiva sociale e territoriale.

“Purtroppo il nostro messaggio non è stato raccolto. La politica locale, invece di ascoltare chi rappresenta la categoria, ha preferito fidarsi della cosiddetta ‘parte pubblica’ (Prefettura e Questura) che a Genova non ha mai avuto il coraggio di ammettere l ‘evidente carenza di risorse. Adesso che i reati aumentano anche in delegazioni come Pegli e Sestri Ponente ecco che automaticamente, si chiedono più divise per strada. Pattuglioni, ordine pubblico, ronde! Quindi erroneamente ed impulsivamente si preferiscono modelli inefficaci di effimera immagine repressiva”, spiega Roberto Traverso, segretario provinciale del Silp.

“Il Silp rappresenta una categoria che in un momento sociale così delicato è fortemente impegnata su più fronti: ‘in piazza’ a tutelare, la democraticità del dissenso pacifico, attenta a non subire pericolosi commissariamenti, e contestualmente a garantire sicurezza in città: ovviamente il personale è sempre li stesso, cioè Poco! Basti pensare che oggi Genova puó contare su nemmeno un terzo delle “volanti” rispetto a venti anni fa, che il numero dei poliziotti chi si occupa d’indagare sui reati predatori nei Commissariati e alla Squadra Mobile è talmente basso che non si riescono nemmeno ad organizzare squadre organizzate su più turni di lavoro se non su base volontaria. Difficile poi lavorare senza mezzi visto che mancano auto e moto (ricordiamo che per la sicurezza del Centro Storico più grande d’Europa la questura puó contare solo su 2 moto Guzzi che hanno più di vent’anni mentre 9 Aprilia Pegaso sono in riparazione)”, continua

“A proposito, è in atto sino a tutto febbraio la raccolta delle firme per restituire al Sindaco e all’Assessore Scidone le 2 macchinine elettriche donate alla Polizia per produrre sicurezza. Trattandosi di mezzi utilizzabili tuttalpiù per rappresentanza ad una fiera campestre, (altro che Centro Storico) riteniamo opportuno che il loro contro valore (più di 16mila euro) venga devoluto alle famiglie alluvionate.Pertanto adesso occorre che la politica locale lasci da parte la demagogia pre-elettorale e si concentri unitariamente a rivendicare nuove risorse per il Compartimento genovese.Nell’immediato occorre inoltre che lo sforzo comune sia quello di richiedere, all’interno del Comitato prefettizio per l’ordine e sicurezza pubblica, un vero coordinamento tra tutte le forze dell’ordine mirato ad una equilibrata suddivisione delle risorse sul territorio provinciale per un efficace attività di prevenzione”, conclude Traverso.