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Cronaca

Alluvione, tre mesi dopo: “Fango sugli Obiettivi”, Genova non dimentica

Genova. “Quella domenica mattina mi sono affacciata dicendo: ma questa volta non vengono? poi li ho visti, sempre di più, e allora ho pensato, lo sapevo! lo sapevo sareste arrivati! ho preso la pala e sono scesa anche io” Una Signora, Angelo del fango del 1970 e del 2011 che ho avuto la fortuna di conoscere ieri. Lo scrive Dario sul gruppo Facebook “Angeli del Fango” in occasione dell’evento che oggi animerà piazza De Ferrari per non dimenticare.

Tre mesi dopo l’alluvione, Genova, ricorda la devastazione che colpì la Vabisagno, e causò la morte di cinque persone. E lo fa tramite i racconti e l’esperienza di chi visse in prima persona i momenti successivi, restituendo al disastro la dimensione umana della solidarietà.

Gli Angeli del Fango tornano a raccontare l’alluvione e lo fanno in duplice veste: con la mostra “Fango sugli obiettivi”, patrocinata dalla Regione Liguria, e con uno speciale “speaker’s corner”, sul modello del celebre angolo degli oratori di Hyde Park. Dalle 17.30 in poi i microfoni della sala al primo piano del Palazzo della Regione, saranno a disposizione di chiunque vorrà prendere la parola.

“Abbiamo voluto inserire all’interno della mostra un momento in cui chiunque potrà raccontarsi ed esprimersi – scrive Dario su Facebook – non solo tramite le foto o i post che ha condiviso sulla nostra pagina, ma a voce, conoscendo altre persone e rivivendo quell’unione che ha caratterizzato i volontari in quei giorni”.

Non solo. “Durante la chiacchierata con gli ospiti che abbiamo invitato, proietteremo le foto e i video che avete fatto e che vorrete portarci. Invitiamo tutti a partecipare, in particolare, i negozianti che hanno visto materializzarsi dal nulla quella marea di ragazzi, il cui unico pensiero era per Genova e tutto ciò che volevano era portarsi via quel fango”.

Sarà dato spazio, in particolare a questi temi: esperienze degli Angeli del Fango, realtà, movimenti e associazioni giovanili che si sono attivate durante l’emergenza, progetti che sono nati da quell’esperienza, utilizzo della Rete come strumento di gestione dell’emergenza.

Sarà disponibile anche una postazione pc per portare foto e video su penna usb, “Creeremo sul momento uno slideshow con i contributi di tutti”.