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Cronaca

Tursi e la lotta all’alcol, Sagre di Liguria: “Sbagliato togliere patrocinio a eventi, meglio informare in loco”

oktoberfest genova

Genova. In attesa della nuova ordinanza anti alcolici per arginare i fenomeni criminosi in certe zone di Sampierdarena, come annunciato ieri dall’assessore alla Sicurezza, Francesco Scidone, il dibattito sul consumo di alcol e sulle scelte di Tursi ha ripreso quota.

Qualche mese fa aveva creato scalpore, non senza polemica, l’annuncio da parte del Comune di ritirare il patrocinio all’Oktoferfest e ad ogni tipo di manifestazione che promuova il comsumo di alcol.

“Non ci sembra giusto demonizzare un evento per pubblicizzare l’introduzione di provvedimenti che contrastano l’abuso di alcolici nei giovanissimi”. Michele Salvatore, Responsabile Sagre di Liguria, network dei blog delle sagre liguri, riaccende oggi la miccia della polemica, anche in vista del periodo primaverile.

“L’Oktoferfest si svolgerà lo stesso anche senza il patrocinio, però risulterà associato a un evento negativo – sottolinea Salvatore – un peccato perchè è l’unico Oktoberfest in Italia ufficialmente riconosciuto dalle Autorità
Bavaresi di Monaco. La manifestazione di piazza della Vittoria ha anche un aspetto solidale in quanto i proventi dalla vendita del caffè dell’utlima edizione sono stati utilizzati per l’acquisto di un nuovo mezzo attrezzato per disabili, senza contare che sono arrivate molte persone da tutta Italia per partecipare all’evento”.

Secondo l’associazione “bisogna adottare azioni che convincano gli avventori a fare un uso moderato di alcolici. Avrebbe più senso mettere uno stand con presenza di esperti dell Asl, agenti di polizia che fornissero gli opuscoli sui rischi di abuso dell’acol e soprattutto che ci fosse la possibilità di effettuare grautitamente il test del tasso alcolemico”.

Un esempio, secondo il responsabile Sagre di Liguria, è fornito dalla “Rassegna del Pigato” meglio nota come Sagralea, “una vetrina per le produzioni delle aziende vitivinicole del ponente ligure il cui obiettivo non è far ubriacare la gente ma vendere ottimi vini di qualità apprezzati in tutto il mondo” e “in cui ha trovato spazio l’ultimo appuntamento della campagna estiva ‘Io non me la bevo’ della Asl 2 Savonese, che puntava a non “demonizzare la sostanza alcol ma a promuovere un uso consapevole della stessa”.

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