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Cronaca

Tir, la polizia forza i presidi: gli autotrasportatori non mollano

Gennaio - protesta bolzaneto trasporto unito

“E’ partito in tutta Italia l’attacco della polizia ai presidi dell’autotrasporto impegnato nel fermo nazionale di categoria. Cariche e violenze si stanno verificando su tutto il territorio nazionale, con reparti della polizia che non intervengono solo sui blocchi del traffico o presunti tali, ma anche contro qualsiasi riunione o “assembramento” di autotrasportatori persino in aree di sosta private”.

“Una vergogna – ha stigmatizzato Maurizio Longo – da parte di un governo incapace di sostenere il dialogo se non con i centri di potere cui è legato o ha interesse a stare in contatto. Da ore ormai la stragrande maggioranza degli autotrasportatori si astiene da qualsiasi azione che anche lontanamente possa prefigurare una violazione di legge”.

“Siamo stati accusati – ha aggiunto – di effettuare uno sciopero selvaggio, quando era ed è autorizzato dal ministero dell’Interno sin dal 27 dicembre scorso. Ora gli attacchi e le violenze fisiche. Ma l’autotrasporto non si piega. Anche se qualche presidio sarà smantellato con la forza, i camion comunque non lavoreranno”.

Intanto la Lega Nord si è resa disponibile a svolgere un approfondimento tecnico sulle tematiche all’origine della crisi dell’autotrasporto italiano e a mettere a punto in tempi brevi proposte che riterrà ragionevoli per intervenire in modo risolutivo nel settore. Proposte destinate a sfociare in atti parlamentari ed emendamenti al decreto liberalizzazioni.

E’ questo il risultato dell’incontro, appena conclusosi, fra la rappresentanza di vertice della Lega Nord e una delegazione di Trasportounito. Alla riunione hanno partecipato l’On.Umberto Bossi, il Senatore Roberto Calderoli, l’On. Roberto Maroni, l’On.Marco Desiderati e l’On.Alessandro Montagnoli. Per Trasportounito erano presenti il Presidente Franco Pensiero, il segretario generale Maurizio Longo e i vice presidenti Giulio Stoppa e Sandro Nocini.