Quantcast
Politica

Terzo settore, Rosso, Morgillo, Bagnasco e Garibaldi: “Non fidarsi di Burlando e Montaldo”

De Ferrari

Genova. “Noi l’avevamo detto alla presenza dei rappresentanti del Terzo Settore che di Burlando e Montaldo non c’era da fidarsi e che l’unico modo per essere garantiti era quello di un immediato ritiro o repentina modifica della delibera n. 1749 del 29/12/2011 che prevede una decurtazione del 10%, 5% sulle tariffe e 5% sul budget, dei finanziamenti per le strutture residenziali del Terzo settore. Ancora una volta ci spiace dovere dire a posteriori che ci avevamo visto giusto”. Così dichiarano i Consiglieri regionali del Pdl Matteo Rosso, Luigi Morgillo, Roberto Bagnasco e Gino Garibaldi che questa mattina sono venuti in possesso di una lettera inviata dal direttore dell’asl 2 con la quale si comunica ad una struttura residenziale che si occupa di anziani e disabili di dare seguito al taglio del 10% previsto dalla delibera incriminata.

Gli esponenti del Pdl spiegano: “Martedì 24 gennaio 2012 gli operatori del terzo settore, venuti a protestare in Consiglio regionale e ascoltati dai Capigruppo alla presenza di Burlando e Montaldo, si sono visti confermare, dai due componenti della Giunta, che la delibera n. 1749 del 29 dicembre 2011 è da correggere perché sbagliata visto che non si può prevedere una riduzione delle risorse finanziarie sia sulle tariffe che sul budget”.

“Il fatto grave è inaccettabile – continuano i quattro esponenti del Popolo della Libertà – è che due giorni dopo, il 26 gennaio 2012, il direttore generale dell’asl 2 ha inviato una nota per dare seguito ai dettami inseriti nella delibera in questione che a parole durante l’incontro era stata sospesa da Burlando e Montaldo”.

I Consiglieri regionali del centro destra aggiungono: “Purtroppo la lettera che abbiamo anche a nostre mani è una doccia fredda, un fulmine a ciel sereno che dimostra, in maniera evidente, la malafede di Burlando e Montaldo. Un atteggiamento privo di ogni rispetto anche per le istituzioni che rappresentano, un atteggiamento inaccettabile”.

E su quanto sta accadendo Rosso, Morgillo, Bagnasco e Garibaldi dichiarano di voler andare a fondo: “di fronte a tutto ciò ritorneremo all’attacco affinchè il prima possibile quella delibera vessatoria venga sospesa o ritirata”