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Terzo Settore, Rambaudi: “Nessuna nuova tassa, ma dobbiamo trovare risorse per il sociale”

lorena rambaudi

Regione. I rappresentanti del Terzo Settore sono tornati ancora una volta in Regione per far manifestare le proprie necessità e ribadire l’importanza di un settore che rischia di essere sempre più penalizzato. Le richieste da parte del modo del sociale, tra l’altro, seguono le dichiarazioni fatte lo scorso venerdì dal presidente Claudio Burlando, che ha confermato l’ impossibilità per la Regione di introdurre altre tassazioni per reperire risorse.

“Questo è il problema che abbiamo da tempo, cioè la limitazione sull’imposizione fiscale, che rende le nostre possibilità di manovra molto limitate – spiega l’assessore alle Politiche Sociali, Lorena Rambaudi – dobbiamo comunque cercare di avere un occhio di riguardo per tutti i problemi e un atteggiamento di equità tra le varie categorie”.

L’assessore ribadisce la propria solidarietà nei confronti dei lavoratori del Terzo Settore. “Credo sia giusto che questo settore renda visibile il suo disagio perché esiste – dichiara – La politica cercherà di equilibrare le risorse e fare le scelte giuste in un momento così difficile. Il mio settore ha avuto un taglio significativo e vedremo se ci sarà la possibilità di riequilibrare un po’ il bilancio di dicembre, che avevamo già preventivato di poter modificare”.

“Spero che questo sia possibile perché altrimenti la Regione non avrebbe altre risorse per salvaguardare il sistema sociale se non i soldi che ho salvaguardato per il trasferimento ai Comuni – conclude l’assessore – soprattutto abbiamo il fondo della non autosufficienza coperto solo fino a marzo e quindi bisogna capire da aprile in poi cosa faremo di questa misura così importante per tante famiglie di anziani e disabili”.

Due milioni e 135.000 euro a favore di strutture sociali e giovanili di tutta la Liguria individuate sulla base di una graduatoria del 2010. Si tratta della seconda parte delle risorse già previste nella passata legislatura per migliorare la qualità logistica delle strutture sociali in Liguria.

Undici i Comuni interessati: Ventimiglia, Sanremo, Imperia, Finale Ligure, Cairo Montenotte, Genova, Rapallo, Chiavari, Sestri Levante, La Spezia, Sarzana per un totale di 21 strutture. Si va dalle case di riposo, ai centri di aggregazione giovanile, a strutture di ospitalità per madri e bambini e per persone con disagi, fino ai centri polifunzionali.

“L’obiettivo – spiega Lorena Rambaudi – è quello di migliorare la qualità logistica delle strutture sociali in Liguria. Da tempo gli Enti aspettavano la seconda tranche di finanziamenti dopo quella dello scorso anno, per poter terminare i lavori e concludere i cantieri che oggi sono aperti e rispettare così gli impegni partiti nel 2010”.

“Il 50% dei finanziamenti in conto capitale – conclude Rambaudi – sono stati erogati lo scorso anno e la restante parte viene erogata ora, permettendo così la conclusione di tutti i lavori di ristrutturazione e dei miglioramenti strutturali”.