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Cronaca

Terremoto: anche tra gli studenti la paura più diffusa è il crollo della casa

terremoto

Genova. La paura più diffusa in caso di terremoto, secondo logica, è il crollo della casa. E’ un rischio connesso all’apprensione anche per il 57% degli studenti italiani delle scuole superiori, il 46% di quelli delle elementari e dal 64% dei genitori, rispondendo alle domande della III Indagine su “Conoscenza e percezione del rischio sismico”.

Una paura che nasce non solo dalle conseguenze dei terremoti avvenuti in passato, ma anche dalla scarsa fiducia che gli adulti hanno della sicurezza della propria abitazione (solo il 45% degli intervistati). Tra l’altro, un terzo degli studenti intervistati (30% nella primaria e 35% nella secondaria) e il 61% dei genitori hanno vissuto il terremoto in prima persona.

La paura è stato il sentimento più provato dai genitori (54%) e dagli studenti (40% nelle primarie e 31% nelle secondarie). Dall’indagine emerge anche che oltre il 70% degli studenti ignora a quale zona sismica appartenga il proprio Comune e non sa se lo stesso sia dotato di un Piano di emergenza. Un dato rispetto al quale la coordinatrice nazionale scuola di Cittadinanzattiva, Adriana Bizzarri, ha chiesto ai Comuni “di dotarsi dei Piani e di diffonderne la conoscenza alla popolazione locale a partire dalle scuole”.

Nonostante ciò si conoscono i comportamenti più corretti da assumere durante il terremoto: circa il 90% degli studenti, che dichiara anche di aver partecipato alle prove di evacuazione, si ripara sotto il banco o nel vano di una porta. Stesso comportamento viene indicato dall’84% dei genitori. Questo anche se il 40% di loro si precipiterebbe con l’auto a scuola dai figli. Comportamento, invece, da evitare sempre in caso di emergenza per non esporsi a rischi e non intasare le strade che devono restare libere per eventuali soccorsi.

Il 54% degli studenti delle scuole elementari e il 67% delle medie e superiori, poi, non crede che il proprio istituto sia sicuro dal momento che per il 65% ed il 59% dei ragazzi l’immobile è vecchio o presenta crepe (11% e 17%). Solo un terzo dei genitori (32%) dice di sapere che la struttura è costruita secondo le norme antisismiche o comunque ristrutturata secondo tali criteri.

Più fiduciosi umbri (54%), campani (50%) e calabresi (48%). Al contrario, solo il 10% degli adulti lombardi non avrebbe dubbi sulla sicurezza delle strutture frequentate dai figli. Sempre in Calabria, Umbria e Campania ci sono gli studenti più spaventati (63%, 59% e 50%), mentre poco più di uno studente su tre sa che non è possibile prevedere un terremoto. I ragazzi, invece, sono apparsi informati sulle funzioni della Protezione civile: lo sa l’88% dei genitori, il 67% degli scolari, il 74% degli studenti.

Di contro, però, permane la falsa opinione che il primo responsabile della protezione civile sia il capo del Dipartimento nazionale: lo crede il 73% dei genitori, il 57% degli alunni ed il 62% degli studenti. Solo il 15% dei genitori (ma la percentuale scende al 7% in Calabria), il 26% degli studenti della primaria (46% in Lombardia), e il 16% degli studenti della secondaria (33% in Campania) sanno che invece è il sindaco.

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