Economia

Taxi, sciopero fino alle 16: presidio in piazzale Kennedy

Genova. Sono oltre duecento i taxi radunati sin dalle dieci del mattino in piazzale Kennedy, nel quartiere genovese della Foce. I tassisti genovesi hanno ripreso così la protesta contro il pacchetto liberalizzazioni del governo Monti, con uno stop al servizio che durerà fino alle 16 di oggi pomeriggio, anche se saranno garantiti i servizi minimi di emergenza.

“La protesta è necessaria”, conferma Walter Centenaro, Walter Centenaro, presidente della cooperativa taxi genovese. “Siamo arrivati a potere interloquire con il governo in seguito ad una manifestazione che ha arrecato disagi, e ce ne scusiamo, ma era necessario per vederci riconosciute le istanze che portavamo al tavolo”, spiega. “L’obiettivo è evitare il cumulo e quindi la precarizzazione del lavoro: le decisioni di Roma devono tenere conto delle diverse realtà territoriali del Paese”.

“Sappiamo che Catricalà ha parlato del nostro comporta, per ora però di scritto non c’è niente, per questo siamo in attesa di comunicazioni ufficiali e della pubblicazione del decreto. Se saranno sufficientemente ascoltati sindaci e gli enti territoriali, a livello genovese non abbiamo grandi preoccupazioni: tutte le persone di buon senso sanno che a Genova il problema del numero di taxi non esiste: forse si parla di eccesso di auto bianche, come riconosciuto alcuni anni fa dagli enti locali, quando la crisi ancora nona aveva le dimensioni di oggi”.

Il punto sensibile riguarda la “licenze part-time”, sembrerebbe che ci sia un accavallamento normativo, in quanto ci sono già le coiddette “seconde guide”, quindi sulla stessa licenza la possibilità di avere una seconda persona con turnazione oggettiva, come previsto da Bersani nel 2006; se sono altro sicuramente l’efficacia comunicativa del governo qui è stata meno pronta, sicuramente ha fatto un po’ confusione”.

“Se è un modo per aggirare il divieto di cumulo che in altri passaggi Catricalà ha detto di volere evitare a noi non va bene. Se invece è un modo per riassumere un po’ la normativa vigente faremo allora le nostra valutazioni”.

“E’ una forma limitata e poco invasiva per la città, cerchiamo di manifestare la nostra attenzione per il decreto senza però aggravare i disagi per la città”, spiega a Genova24.it ““Ad oggi le organizzazioni sindacali non sono in possesso di nessuna stesura definitiva e ufficiale del Decreto da parte del governo e ancora non si conoscono i limiti e i poteri della nuova Autority dei Trasporti compresi i vincoli e le responsabilità dei singoli Sindaci nelle decisioni di rilascio di nuove licenze, nella gestione delle tariffe e degli orari di lavoro”, spiegano i sindacati in un comunicato congiunto.

“E’ anche poco chiara anche la questione del rilascio della prevista nuova licenza part-time, che potrebbe far decadere il vincolo del divieto del ‘cumulo di licenze’”.