Economia

Taxi, a Genova calci e spintoni in piazza: lunedì sciopero

Genova.  Il decreto c’è ma “sulla liberalizzazione delle licenze taxi deciderà l’Autorità per i trasporti dopo un’attenta istruttoria città per città per capire se è necessario aumentare o ridurre licenze”. Con queste parole il sottosegretario alla Presidenza, Antonio Catricalà, ha messo uno stop temporaneo alle tensioni che stavano tenendo, anche  a Genova, centinaia di tassisti sul piede di guerra.

Ieri sera, in Piazza De Ferrari,  centinaia di tassisti hanno manifestato per circa tre ore contro le liberalizzazioni del Governo, arrivando a spintonare un operatore di Telenord, e prendendo a calci due manifestanti che avevano il volto coperto.

Il dipendente di Telenord, Marco Ferrando, ha sporto denuncia contro ignoti per aggressione. “E’ un gesto inqualificabile – ha commentato il direttore dell’emittente, Paolo Lingua – tanto più che abbiamo sempre dato ampio spazio alle proteste dei taxi. Sono indignato”.

In serata ci sono stati anche alcuni momenti di tensione quando in piazza è passato Guglielmo Epifani, ex segretario della Cgil, e Massimo Cacciari, ex sindaco di Venezia, usciti da un convegno al palazzo della Borsa. I due sono stati pesantemente insultati. “Due fatti molto gravi” si scusa con le vittime Valter Centanaro della cooperativa radiotaxi, “frutto del grande nervosismo di questi giorni e di incomprensioni all’interno della categoria. Le nostre manifestazioni sono sempre state pacifiche e improntate alla massima civiltà”.

Una delegazione di tassisti è stata ricevuta da Claudio Burlando. Il governatore ha comunicato loro che, prima di prendere qualunque iniziativa, leggerà il decreto per conoscerne il contenuto e, in particolare, i compiti che assegna alle Regioni.

Nel giro di qualche ora, da Roma, il chiarimento del governo su licenze e territorialità ha congelato la protesta. E’ invece confermato lo sciopero della categoria di lunedì prossimo.

Le proteste dei tassisti di tutta Italia sono arrivate anche in Consiglio dei Ministri: “Abbiamo valutato attentamente in Cdm le ragioni della protesta” dei tassisti, ha spiegato Catricalà. “Su un punto abbiamo convenuto con loro: la concentrazione delle licenze in mano a un singolo può portare a dominanza. Quindi abbiamo tolto quella parte”.

Intanto da Roma arrivano altre novità: arriva la licenza part time per i tassisti. Catricalà ha spiegato che il tassista”potrà essere titolare di una licenza part-time che consentirà di far lavorare, nel periodo in cui lui non utilizza il proprio mezzo, un altro tassista titolare di un’altra licenza part time”.

Più licenze significherebbe anche una compensazione: Se l’autorità per i trasporti deciderà di aumentare le licenze ci saranno “compensazioni tangibili per i tassisti che hanno licenza”, ha detto  Catricalà.

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