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Tassa di soggiorno, Berlangieri: “E’ disomogenea e confonde il turista straniero”

Angelo berlangieri

Regione. “E’ disomogenea e confonde il turista straniero”. Così l’assessore regionale Angelo Berlangieri sintetizza la critica alla tassa di soggiorno prevista dall’ultima manovra del governo Monti.

“Non sono favorevole per due ordini di motivi – spiega Berlangieri – In primo luogo, se proprio ci deve essere, deve essere uniformata a livello nazionale e non così frammentata tra i singoli Comuni, come vediamo accadere anche in Liguria. Dal punto di vista dell’immagine turistica, soprattutto a livello internazionale, non ha senso. Un turista che vede questa discrasia, ossia qui si paga e là no, in diverse località, non rimane certo bene impressionato”.

“In secondo luogo e soprattutto – aggiunge – in questo momento di difficoltà economica è l’introduzione di un’ulteriore tassa nel consumo turistico. Vedremo cosa accadrà in primavera, se cambierà qualcosa. Le feste natalizie hanno mostrato in modo chiaro che anche gli italiani, sebbene non vogliano rinunciare alle vacanze, sono proprio costretti a tirare la cinghia”.

Il dibattito è ancora aperto nelle varie amministrazioni locali. Ogni Comune che intenderà adottarla, potrà differenziare le fasce di tariffazione.

“Le Regioni non hanno avuto un ruolo sulla definizione della tassa di soggiorno, altrimenti saremmo ad un punto diverso ora, almeno dal punto di vista della omogeneità di applicazione di questa tassa” osserva l’assessore Berlangieri, concludendo: “La Regione dovrebbe individuare il cosiddetto elenco dei Comuni turistici. Stiamo aspettando ancora il decreto attuativo dal Ministero per compilare questo previsto elenco. Dalle prime indiscrezioni, sembra che dovrà essere legato all’elenco del commercio: tutta la Liguria è potenzialmente interessata”.