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Politica

Tagli alla cultura, Giovani Padani in piazza: domani presidio

davide rossi lega

Genova. Domani mattina i Giovani Padani genovesi e i ragazzi dell’ Associazione Culturale” Genova Giovane” si ritroveranno dalle ore 9.30 in Piazza Dante nei pressi del Bingo, per svolgere un presidio di denuncia e di raccolta firme contro l’ennesimo taglio deciso dal governatore Burlando nei confronti della cultura. A presentare l’iniziativa è Davide Rossi, coordinatore provinciale Giovani Padani.

“Per rispondere a esigenze di bilancio e ridurre i costi della politica, che a nostro avviso son ben altri e di diversa natura, sprechi, consulenze, auto blu, tanto per fare un esempio, la Giunta Regionale e Burlando han deciso dopo aver devastato di tagli e chiusure il sistema sanitario ligure, di dare l’ ennesimo fendente nei confronti della cultura, chiudendo la Biblioteca Regionale, che vanta oltre 4000 iscritti, la quale offre in una zona nevralgica della città, un fondamentale servizio che poi, prima di tutto è un diritto fondamentale dell’ essere umano, quello di essere informato, quello della lettura e della crescita del proprio bagaglio culturale, un luogo nel quale tantissimi cittadini hanno usufruito della possibilità di partecipare a importantissimi convegni e meeting di qualità e di spessore. La Biblioteca Regionale oltre a dare la possibilità a molti giovani di studiare in un ambiente meno caotico di altre biblioteche, svolge un ruolo universalmente riconosciuto di socialità positiva, nella quale molte persone, anche anziane, possono leggere tutti i quotidiani e le riviste che più li aggradano”.

“Questa iniziativa per noi molto importante è già partita in realtà da un paio di settimane grazie a Futura Bizzarri, responsabile organizzativa dell’ Associazione Genova Giovane, nei banchi delle facoltà universitarie genovesi, on line su Facebook e all’interno della biblioteca stessa, io in qualità di Coordinatore Provinciale del Movimento Giovani Padani ho supportato logisticamente e organizzativamente questa iniziativa sacrosanta e giusta, fin dal primo momento in cui mi hanno coinvolto, portando i moduli di raccolta anche dentro i palazzi di Regione, Comune e Municipi, oggi più che mai dove le certezze sono sempre più vane, il posto di lavoro, la pensione, la formazione e i servizi, tagliare i punti di vera socialità positiva, come sono le biblioteche, per fare cassa è davvero triste e foriero di ricordi che credevo assopiti, come quando si bruciavano i libri in piazza”.