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Economia

S&P boccia la Liguria e Genova, Miceli: “La decisione non deriva dai dati del bilancio”

franco miceli

Genova. A seguito del calo dell’Italia da A a BBB+ dello scorso 13 gennaio, Standard and Poor’s ha ridotto i rating a 13 enti locali fra cui la città di Genova, oltre che Roma, Milano, Firenze e Bologna. Riduzione anche per la Regione Liguria, insieme a Campania, Emilia, Sicilia, Marche, Umbria e Friuli e Lazio.

“Si tratta di un metodo generale utilizzato dall’agenzia di non assegnare agli enti di secondo o terzo grado un rating maggiore di quello nazionale – spiega Francesco Miceli, assessore al Bilancio del Comune di Genova – Questa riduzione per noi non comporta nulla e la guardiamo con una certa serenità”.

Soltanto un anno fa, infatti, Genova aveva un rating A+. “In quell’occasione l’agenzia aveva effettuato lunghi ed elaboratori controlli del bilancio – prosegue Miceli – ora questo declassamento è stato fatto senza nessun altro tipo di controllo, quindi è una riduzione automatica, che non è legata ai dati che riguardano il nostro bilancio, quindi siamo assolutamente tranquilli”.

Anche le previsioni negative (outlook) rispecchiano quello del rating sovrano. Un rating maggiore può essere assegnato solo nel caso in cui l’ente locale abbia una minore dipendenza dai trasferimenti statali, una economia più vitale o un’alta flessibilità finanziaria.