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Sestri Levante, al via il rimpasto societario. Questa sera, assemblea dei soci e ridistribuzione della cariche

Mario Arioni Sestri Levante

Sestri Levante. Venerdì 13 gennaio, ovvero oggi. Una data segnata in rosso, nel calendario del Sestri Levante. Questa sera, infatti, è in programma la prima assemblea dei soci, alla sala Punto d’Incontro Coop, in via Eraldo Fico 55, alle ore 21. All’ordine del giorno, nientemeno che le dimissioni del presidente Mario Arioni.

Nei giorni scorsi, il vice presidente Michele Gianelli(nella foto, in primo piano; dietro, il presidente Mario Arioni), il direttore generale Antonio Muzio ed il segretario Giorgio Frugone hanno rassegnato le proprie dimissioni, in contrasto con lo stesso Arioni che, a sua volta, ha inserito al primo punto dell’ordine del giorno le sue preannunciate dimissioni dalla carica di presidente, dettate dalla sua incompatibilità con il resto della dirigenza. Una mossa, quella del presidentissimo Arioni, che avrà l’effetto di invalidare il consiglio direttivo, per arrivare a imminenti nuove elezioni, con la formazione di un nuovo consiglio direttivo, più “favorevole” ovviamente allo stesso Arioni.

Insomma, squadra che vola nel campionato di Eccellenza e che ha già conquistato la finale in Coppa Italia ma società nel caso. Per comprendere meglio il motivo per cui a Sestri Levante si è arrivati a questo caos societario, bisogna ritornare a quest’estate quando i soci del club sestrino avevano eletto, con una maggioranza quasi bulgara, quattro consiglieri, Marco Bernardello, Paolo Camalich, Michele Gianelli e Claudio Sangaletti che, a loro volta, come prevede lo statuto dell’Unione Sportiva Sestri Levante 1919, avevano nominato come direttore generale Antonio Muzio, ex presidente rossoblu dal 1987 al 1998.

Sembrava l’inizio di una nuova fase della presidenza Arioni, ma era parso, fin da subito, che il rapporto tra il presidente ed il consiglio direttivo sarebbe stato di breve durata. I risultati della prima squadra, oggi al comando nel campionato di Eccellenza con 6 punti di vantaggio nei confronti del Vado, seconda in classifica, uniti a quelli del settore giovanile che, dopo anni, sta ritornando ad essere il fiore all’occhiello del club, grazie al lavoro di Eugent Zeka, avevano mascherato la spaccatura all’interno della società: Arioni da una parte, Muzio e il consiglio direttivo dall’altra.

La rottura tra le due parti spiegata in tre mosse. La prima fu quella del ridimensionamento, voluto dai consiglieri, dei ruoli di Luigi “Zizzi” Stagnaro e Sandro Roncone che divennero, rispettivamente, dirigente accompagnatore e addetto ai rapporti con l’arbitro. L’allontanamento dalla società di Remo Albanio, magazziniere e addetto alla sicurezza dello stadio Sivori per volontà di 4 dei 5 aventi diritto al voto, con Arioni messo in minoranza, rappresentò la seconda mossa. Terzo e ultimo atto, l’allontanamento di Stagnaro e Roncone che, però, ha provocato per la prima volta, la reazione immediata di Arioni che 24 ore dopo, ha reintegrato i due dirigenti. Mosse che si uniscono anche alla ricerca di cavilli burocratici, sia da una parte, sia dall’altra.

Lo statuto, depositato all’ufficio delle entrate, invocato dai consiglieri, la cui ultima modifica è dell’11 novembre 1994, indica, all’articolo 20, la predominanza del consiglio direttivo nei confronti del presidente; Arioni, da canto suo, vuol far valere, lo statuto (depositato in Federazione, dettaglio non di poco conto) con l’ultima variante apportata il 29 maggio 1998 dove l’articolo 20 conferisce maggiori poteri al presidente, concetto rafforzato ulteriormente nell’articolo 24 dello stesso statuto che, nella versione in mano ai consiglieri, invece, non esiste neppure.

La sensazione, anzi ormai una certezza, è che la maggiorana dei soci (il cui numero è lievitato magicamente con l’avvicinarsi dell’assemblea…) voterà a favore di Arioni, che ritornerà a ricoprire il ruolo di presidente che svolge dal novembre 2000, oltre a eleggere un nuovo consiglio direttivo più compatibile con l’imprenditore genovese: tra i papabili nel ruolo di consigliere (e di vice presidente)c’è Antonio Sivori che già occupò quel ruolo nel Sestri Levante dal 1984 al 1987 e che fu anche responsabile del settore giovanile rossoblu a metà anni 2000.