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Cronaca

Scontri No Tav: da Genova e dal Tigullio un grido di solidarietà: “Liberi subito”

presidio no tav contro arresti

Genova. “Esprimiamo la nostra solidarietà al movimento No Tav che attraverso gli arresti subisce un tentativo di delegittimazione da parte di quei poteri che non conoscono altra morale che “il mercato” e i profitti derivati dalla devastazione dei territori con le “grandi opere” . Come già espresso qualche ora fa da alcuni degli esponenti storici del movimento popolare valsusino, il potere teme la strenua difesa “dal basso” del proprio territorio, acquisendo sempre più consenso generale, nonché l’espandersi dell’onda delle rivolte dei cittadini meridionali, stremati dall’intimo intreccio criminale e speculativo tra politica-imprenditoria-mafia”, spiegano gli aderenti a Spiazza Affari.

La rappresentazione del potere con i suoi interventi repressivi e violenti, evidenzia manifesta debolezza, incapacità e negazione del legittimo diritto di esprimere dissenso e protesta da parte dei cittadini, contro ogni azione e progetto che vada in direzione contraria alle proprie aspirazioni di decidere del proprio futuro. Continueremo ad essere al vostro fianco nel proseguo della lotta sul territorio, nonché nelle manifestazioni contro la repressione del movimento stesso. Un forte abbraccio”, concludono.

Solidarietà anche dalla Federazione di Sinistra di Santa Margherita Ligure. “Tutta la nostra solidarietà a Gabriele e a tutti gli altri arrestati, la cui unica colpa è aver voluto esprimere il loro dissenso contro i poteri forti, subendo una dura e ingiustificata repressione – dicono – Lo Stato non riesce a spezzare la resistenza del movimento NoTav e ci prova con gli arresti; negando ogni libertà e diffondendo paura. Difendiamo il diritto a manifestare! Difendiamo il diritto a dissentire! Difendiamo la resistenza! Vogliamo Gabriele e gli altri liberi subito!”.

Ma le voci di sostegno nei confronti di Gabriele Filippi e degli altri arrestati non finiscono qui. L’associazione ACARI Tigullio, dalla sua costituzione sostenitrice del movimento No Tav, insieme al Centro Donato Renna, esprime la propria solidarietà agli arrestati e in particolare al tigullino Gabriele Filippi e chiede l’immediata scarcerazione di tutti i coinvolti.

“Non siamo sorpresi dalla solerzia con cui la procura si è affrettata a reprimere e intimidire il movimento , la criminalizzazione messa in atto da Istituzioni e Media nazionali è sotto gli occhi di tutti, per di più nel momento in cui il governo Monti si appresta a confermare l’assurdo finanziamento dell’alta velocità. Condanniamo l’atteggiamento poco coerente della procura che, per voce di Caselli, dice di non voler attaccare il movimento ma solo gli individui che si sono resi protagonisti di atti illegali: ci incuriosisce capire per quale motivo fra questi non siano presenti quegli elementi appartenenti alle forze dell’ordine protagonisti di lanci di pietre dai cavalcavia, lacrimogeni ad altezza d’uomo, abusi sui fermati; atti rispetto al quale, oltre alle testimonianze dirette, è possibile reperire un enorme quantità di materiale fotografico e video sul web”, dicono.

“La scelta ancora una volta di reprimere e tentare di soffocare le voci che si oppongono a questo neo-liberismo ad alta velocità, che non ha rispetto per ambiente e popolazione, appartiene al chiaro disegno che vede il Governo Monti come sua massima espressione. Alla faccia della democrazia”, concludono.