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Economia

Sciopero Tir, Calvini: “Danni gravissimi all’economia genovese”. Passera: “Ecco i fondi”

calvini confindustria genova

Genova. “Il fermo dell’autotrasporto sta creando gravissimi danni all’economia genovese costringendo le imprese a interrompere la produzione per mancanza di materie prime e di rifornimenti”. Lo ha detto il Presidente di Confindustria Genova Giovanni Calvini in merito allo sciopero dei tir che ha provocato non pochi disagi in tutta Italia.

“Le segnalazioni che ci pervengono dalle aziende associate – spiega Calvini – delineano un quadro preoccupante della situazione, che avrà certamente ripercussioni sulla loro operatività anche nelle prossime settimane”.

“In un momento congiunturale fortemente negativo, che ha già pesanti riflessi sui livelli occupazionali, ci rammarichiamo che gli interessi di pochi mettano in pericolo la salvaguardia e il bene della collettività. Sosteniamo pertanto fin d’ora lo sforzo delle Istituzioni competenti che vorranno porre in essere iniziative volte a garantire la legalità e il diritto alla circolazione”.

Intanto la terza giornata di sciopero dei tir ha portato ancora disagi, tensioni e scontri in tutta Italia, nonché i primi 5 manifestanti arrestati.

Ieri il Ministro per lo Sviluppo Economico Passera ha ricordato che il Governo ha “ampiamente affrontato le problematiche del settore e ha già individuato possibili soluzioni”. L’ autotrasporto sarà infatti destinatario di “una riduzione compensata dei pedaggi autostradali pari, per il 2012, a 170 milioni di euro”.

Inoltre, ha sottolineato, il decreto di ripartizione dei fondi a favore del settore, pari a 400 milioni di euro, “sarà firmato in tempi brevissimi”. Nel provvedimento “saranno garantite le risorse per la proroga degli incentivi agli autotrasportatori per l’utilizzo delle vie del mare per un importo pari a 30 milioni di euro”.

Da parte sua, il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, ha definito l’ emergenza dei tir “il risultato del grande deficit infrastrutturale del nostro Paese, perché il fatto che oltre l’85% delle merci in Italia viaggi su gomma, mette l’Italia in una condizione di grande vulnerabilità, come stanno dimostrando gli eventi di queste ore”.