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Economia

Sciopero Amt, sindacati a Rossetti: “I finanziamenti al sociale non siano pretesto per tagliare i trasporti”

Pippo Rossetti

Genova. E’ esplosa in Consiglio regionale tutta la rabbia dei lavortori Amt. “Siamo qui non solo per avere finanziamenti per il trasporto pubblico – spiega Antonio Cannavacciuolo, della segretaria Uil Trasporti, ” necessari per fare funzionare il servizio per Genova e per tutta la Liguria. Non vorremo che i cittadini, non essendo a conoscenza della situazione, si ritrovassero poi non solo con un milione e mezzo di km in meno come avvenuto sei mesi, ma addirittura col servizio pubblico, che è un diritto, tagliato in percentuali molto elevate. I danni fatti dagli altri non possono essere pagati dai lavoratori”.

In questa battaglia “le sigle sindacali sono unite più che mai”, aggiunge Andrea Gamba, della Cgil, “la vertenza non inizia e non finisce oggi. Lo sciopero di oggi è regionale e riguarda tutte le aziende di trasporto pubblico. I problemi sono due: i finanziamenti e la riforma della legge regionale che regola il tpl in liguria. Abbiamo chiesto regole e risorse”.

In particolare si chiede “un’azienda di trasporto unico”, continua Gamba, “in grado di dare certezze ai lavoratori e ai clienti”. Servono anche “risorse”, senza le quali non si può andare avanti. “Tutto si scontra con i piani del governo, “che toglie risorse e vuole privatizzare: al governo chiediamo il recupero quei due miliardi tolti dal governo Berlusconi e confermati da Monti. In più

Ma Cannavacciuolo  oggi ha colto anche l’occasione per rivolgersi  all’assessore al Bilancio Pippo Rossetti: “Rossetti ci ha detto più volte che ci sono problemi di finanzamento e che a fronte di dare finanziamenti al sociale: non cerchi di mettere i finanziamenti al sociale come pretesto per non mettere finanziamenti ai trasporti pubblici. Noi a questo gioco non ci stiamo. Se qualcuno pensa di mettere i trasporti contro il sociale ha capito male: per noi il settore sociale è sacrosanto. Non siamo qui per farci una guerra tra poveri”.

Lo sciopero, proclamato ufficialmente fino alle 14.30, potrebbe proseguire ad oltranza. “Durante l’assemblea di ieri sera è emerso che se non arriveranno risposte i lavoratori proseguiranno la protesta finchè non arriveranno risposte certo. Chiediamo alla Regione che venga istituto il tavolo a cui possano partecipare sindacati, lavoratori etc.: se questo non dovesse accadere ognuno ha le sue responsabilità, noi come autoferrotranvieri ci prenderemo le nostre”.

 

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