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Cronaca

Crisi Amt: presidio in consiglio e blocco del traffico, lo sciopero prosegue

corteo amt

GenovaAgg.16.04. A Genova lo sciopero dei mezzi pubblici prosegue: nessun autobus per le strade, chiuse le grate della metro, mentre la protesta dei lavoratori Amt si è spostata dal consiglio regionale, dove da questo mattina proseguiva l’occupazione dell’aula, a piazza Corvetto, con un passaggio simbolico davanti alla Prefettura e invece un blocco concreto del traffico tra la galleria e via Santi Giacomo e Filippo. Solidali anche gli autisti del servizio Volabus che hanno ostacolato l’accesso alla galleria Bixio per una decina di minuti. La piazza è rimasta bloccata per mezzora, mentre gli oltre trecento lavoratori si sono poi spostati davanti alla Prefettura, dove rimarranno fino a quando dal tavolo in Regione non usciranno “buone” notizie.

In consiglio i rappresentanti sindacali continuano l’occupazione dell’assemblea regionale con somma preoccupazione del presidente Rosario Monteleone. Il muro contro muro tra sindacati e istituzioni continua alla ricerca di una difficile mediazione che al momento sembra lontana. Difficile il ripristino del servizio in giornata.

Agg. h.14.12 Il presidente della Regione, Claudio Burlando, la sindaco Marta Vincenzi e il presidente della Provincia, Alessandro Repetto, dopo aver ascoltato la richiesta dei lavoratori di aprire un tavolo di crisi urgente, sono attualmente riuniti in una stanza in via Fieschi, insieme al presidente Amt, Ermanno Martinetto e ai rappresentanti sindacali per redigere e firmare un protocollo di intesa (come proposto dallo stesso Burlando) con alcuni punti fermi in vista dell’appuntamento romano del 26 gennaio: “entro una data certa impegnarsi a reperire le risorse necessarie per far funzionare gli attuali volumi di servizio, e modificare la legge regionale sul Tpl n.31/98 senza penalizzare però i lavoratori”.

Intanto l’aula del consiglio regionale rimane presidiata dai lavoratori che attendono di vedere nero su bianco la firma sul documento. I punti: entro una data certa gli enti locali “devono impegnarsi a reperire le risorse necessarie per far funzionare gli attuali volumi di servizio, e modificare la legge regionale sul Tpl n.31/98 senza penalizzare però i lavoratori”.

“Burlando sarà qui alle 13.15”. Lo ha detto Rosario Monteleone ai lavoratori Amt che hanno occupato il Consiglio regionale. “E’ in arrivo anche il sindaco Vincenzi”.

In Aula è arrivato anche Martinetto, Presidente di Amt, accolto dai lavoratori da una marea di fischi e insulti.

Si sblocca così la situzione in Consiglio regionale, occupato da alcune ore dai lavoratori Amt. Intanto è quasi certo che i bus dopo le 14.30 non torneranno a circolare. Non ci sono ancora risposte da Repetto e Martinetti, attesi dai lavoratori per firmare l’accordo per l’isituzione del tavolo di crisi.

“Pensavamo che le dichiarazioni di Martinetto fossero ormai superate”, spiega Antonio Cannavacciuolo, della segretaria Uil Trasporti, “soprattutto alla luce degli incontri fatti in Comune, durante i quali il sindaco Vincenzi ha detto che non si parlava di decurtazione degli stipendi, nè di toccare i servizi ai cittadini. Ora tutto viene smentito dal Presidente”.

“Oggi siamo qui per protestare – continua Cannavacciuolo – non siamo qui per chiedere qualcosa per la categoria. Ma solo per avere finanziamenti per il trasporto pubblico, necessari per fare funzionare il servizio per Genova e per tutta la Liguria. Non vorremo che i cittadini, non essendo a conoscenza della situazione, si ritrovassero poi non solo con un milione e mezzo di km in meno come avvenuto sei mesi, ma addirittura col servizio pubblico, che è un diritto, tagliato in percentuali molto elevate. I danni fatti dagli altri non possono essere pagati dai lavoratori”.

In questa battaglia “le sigle sindacali sono unite più che mai”, aggiunge Andrea Gamba, “la vertenza non inizia e non finisce oggi. Lo sciopero di oggi è regionale e riguarda tutte le aziende di trasporto pubblico. I problemi sono due: i finanziamenti e la riforma della legge regionale che regola il tpl in liguria. Abbiamo chiesto regole e risorse”.

In particolare si chiede “un’azienda di trasporto unico”, continua Gamba, “in grado di dare certezze ai lavoratori e ai clienti”. Servono anche “risorse”, senza le quali non si può andare avanti. “Tutto si scontra con i piani del governo, “che toglie risorse e vuole privatizzare: al governo chiediamo il recupero quei due miliardi tolti dal governo Berlusconi e confermati da Monti. In più

Lo sciopero, proclamato ufficialmente fino alle 14.30, potrebbe proseguire ad oltranza. “Durante l’assemblea di ieri sera è emerso che se non arriveranno risposte i lavoratori proseguiranno la protesta finchè non arriveranno risposte certo. Chiediamo alla Regione che venga istituto il tavolo a cui possano partecipare sindacati, lavoratori etc.: se questo non dovesse accadere ognuno ha le sue responsabilità, noi come autoferrotranvieri ci prenderemo le nostre”.